Avete mai avuto la sgradevole sensazione che, se foste un potenziale caso letterario – se foste minorenni e/o paraplegici, orfani, sine reddito, profughi o in qualsiasi modo maltrattati dalla vita – il vostro romanzo incontrerebbe miglior fortuna con case editrici e agenzie letterarie? Sì, vero? Non dovete vergognarvene, non siete soli: benvenuti nel club. E, da oggi, il club ha un eroe.
Leggete un po’ questo post che, come diceva Guareschi, è bello e anche istruttivo: c’è di che ridere e piangere, di che inorridire e consolarsi – ma forse non di che stupirsi soverchiamente. E Alessandro/Angra merita un’ovazione per quello che ha fatto e per l’equilibrio, la lucidità e l’ironia con cui l’ha fatto. E’ tutti noi.