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Vecchie Storie, Mele e Detersivi

CaroselloAllora, pubblicità.

E cominciamo col dire che per quest’ultimo Natale passato la Lacrimuccia d’Oro per il miglior ricatto natalpubbliemotivo va allo spot Apple, quello con una creatura à la Frankenstein che giunge nella piazza di un villaggio innevato… l’avete visto? Non passo molto tempo davanti alla televisione, ma mi è parso che lo trasmettessero davvero pochino. Ad ogni modo:

La versione breve omette i preparativi chez Frankie, il carillon, il ritratto e l’arrivo per posta delle lampadine, ma il sugo è esattamente lo stesso: il supposto Pericolo Pubblico in realtà desidera calore umano, appartenenza (e un felice Natale) proprio come chiunque altro. E naturalmente ci vuole l’innocenza di una bambina per dare il buon esempio, e una volta rotto il ghiaccio tutti cantano felici attorno all’albero illuminato, e basta poco ad aprire il cuore, e musica, kleenex, sipario. Oh – e comprate Apple per Natale, si capisce. Carino, fatto e raccontato come un piccolo film, efficace nella sua combinazione di effetto sorpresa, riferimenti all’attualità (“Go home!” grida qualcuno nella folla…) e accessori natalizi. Ruffiano  e spudorato nella manipolazione delle sacche lacrimali  ma d’altra parte quale buona storia di Natale non lo è? Dickens, anyone? O. Henry? Andersen…? Ed è vero che nessuno dei tre contrabbandava un suggerimento di comprare telefonini con la mela – ma qui stiamo parlando dell’arte di raccontare storie, e da questo punto di vista non c’è nulla da dire: Apple merita la Lacrimuccia d’Oro.

E poi, proprio agli antipodi e per nulla natalizia, c’è quest’altra piccola cosa:

Che devo dire? Dalla prima volta mi ha colpita il jingle tanto Anni Cinquanta, con la musichetta saltellante, le rimette baciate servite da apposita apocopina – e persino la diastoluccia Quasar/Quasàr… E che dire dello sciame di scintille quando la fanciulla passa il panno sulla vetrata, e del cartello finale su sfondo blu stellato? Se non ci fosse la reazione del ragazzo attorno a 0.30 ad avvertirci che non si fa sul serio, ci parrebbe di essere tornati a Carosello, nevvero? E intanto l’operazione nostalgia è servita, insieme all’implicazione che siamo davanti a un detersivo “come una volta”. E badate che in fatto di detersivi non c’è nessuna ovvia equivalenza tra buon tempo andato ed efficacia – solo una generica idea di solidità e sorridente affidabilità…

E insomma, ho parlato di due spot agli antipodi – ma forse non è del tutto vero: se lasciamo da parte il fatto che il detersivo è molto più diretto nell’uso dei suoi mezzi, non è sempre questione di risuscitare una vecchia storia per far passare, più o meno direttamente, un messaggio?

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iPod Malvagio E Reo!

Furore Tremendo!

Sì, lo so, oggi ho già postato, ma devo mettere qualcuno a parte del mio dramma. Vado per ricaricare il mio iPod Nano e iTunes sincronizza… Ops! 70 brani non possono essere passati sulla bestiola perché iTunes non li trova!

Come, prego?

Interrompo la sincronizzazione, la riavvio e iTunes mi informa di avere ritrovato sulla bestiola del materiale acquistato che non è presente sulla libreria: voglio trasferirlo? Se non voglio, posso considerare tutto perduto.

Voglio, naturalmente, e clicco il relativo pulsante – ma non serve a nulla: i settanta brani mancanti seguitano a mancare imperterriti.

Contenendo con uno sforzo il panico, cerco lumi nel supporto online di iTunes, solo per scoprire che a) il materiale di supporto non copre il mio problema; b) non c’è modo di contattare qualche forma di assistenza via email; c) i cosiddetti forum non sono per niente d’aiuto.

Faccio qualche ricerchina in rete su forum non ufficiali, e anche lì nisba. Ci sono compagni di sventura, ma le loro domande ricevono sempre lo stesso tipo di reazione: si vede che hai cancellato o spostato i brani in questione. E quando il meschino risponde che non ha fatto nulla del genere, si sente il rumore delle spalle scrollate e delle teste scosse.

E a questo punto, al panico subentra una certa qual furia…

Giuro: non ho cancellato né spostato nulla, molti dei brani spariti vivevano nella mia libreria iTunes da anni, e tutto era andato bene, sincronizzazione dopo sincronizzazione, fino alla settimana scorsa. Sì, ogni tanto capitava che il programma sostenesse di non trovare un brano, ma un brano singolo potrei averlo cancellato senza nemmeno accorgermene. Quindici cancellazioni inconsapevoli la settimana scorsa e settanta oggi, però, mi sembrano decisamente troppo persino per me…

Che cosa ne debbo dedurre? Che non solo non recupererò più il mio centinaio di brani perduti, ma che un po’ per volta, tutta la mia libreria iTunes scomparirà inghiottita nelle profondità siderali del cyberspazio? C’è qualcosa che posso fare per fermare la morìa? E, già che ci siamo, e visto che il mio non sembra essere un caso isolato, perché non c’è nessuna traccia di furia collettiva su Internet? Voglio dire: al minimo accenno di difetto, di magagna o di comportamento dubbio da parte di Amazon, per esempio, la rete è tutta un esplodere di virtuosa indignazione… o forse Apple pur non offrendo nessun tipo di soluzione a un problema oggettivo del suo software, gode di qualche forma d’impunità che a me sfugge?

Morale: un centinaio di brani sfumati nel nulla, pausa pranzo perduta, un diavolo per capello e nessuna soluzione. Come dicevo: furore tremendo!!

Words of wisdom, anyone?