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I Sistri Tintinnavano… ♫

Geraldine FarrarVi ricordate questa Carmen muta?

Ebbene, la protagonista era un soprano vero, Geraldine Farrar, talmente celebre che nel 1915 importarla dall’opera al cinema era una di quelle operazioni a fini di popolarità.

E noi si pensa all’epoca, alle convenzioni teatrali dell’opera del tempo, e ci vien da rabbrividire, giusto? Ce la immaginiamo a recitare statica e stilizzata, e ci chiediamo se sia saggio mettere davanti a una telecamera una persona abituata a gestualità e mimica facciale che debbono vedersi a un teatro di distanza… E invece la recitazione spigliata e naturale di Miss Farrar è una sorpresa – almeno finché non si considera che “Gerry” era una precorritrice dell’idea che il cantante d’opera debba essere un attore non meno che un cantante.

Non a caso, il successo della Carmen in questione fu tale che Geraldine continuò nella sua nuova carriera, recitando in una quindicina di film muti tra il 1915 e il 1920, senza per questo rinunciare all’opera, per i cui compositori (tra gli altri Puccini, Giordano, Mascagni e Humperdinck) era una apprezzatissima creatrice di ruoli.

E di ruoli ne cantò moltissimi in vita sua, compresa quella Carmen che la portò per la prima volta al cinema:

Insomma, Geraldine era una donna intelligente, di grande talento, spiritosa ed eclettica. Qualcuno da ammirare, non trovate?

E buona domenica.

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I Pescatori Di Perle

A quanto pare, negli Anni Novanta in Francia uscì questa collezione di video d’opera – non le opere intere, ma le storie raccontante con i brani più celebri. Una faccenda à la Baricco, per capirci. Oppure Baricco faceva faccende à la Opéra Imaginaire.

Ad ogni modo, ecco a voi Les Pêcheurs de Perles*, di Bizet. Nicolai Gedda ed Ernest Blanc cantano Au fond du temple saint – che fa sempre un bel sentire – e una delicata animazione riesce a far sembrare quasi sensata la storia. Quasi, perché il libretto è di un’inconsistenza notevole persino per gli standard del genere – al punto che dell’opera esistono varie versioni, a riprova di più tentativi di dare un’ombra di credibilità drammatica all’insieme.

Oh, e da qui non si capisce – ma non vi stupirete se vi dico che le necessità drammatiche implicano la morte del baritono, pugnalato da uno dei pescatori cui ha messo a fuoco il villaggio per creare un diversivo**. Ma a voi non dispiace la maniera in cui tutti all’opera si aspettano che il baritono muoia/si faccia da parte/si penta/parta per le Americhe/si sacrifichi variamente per consentire al soprano di convolare con il tenore?

Oh well.

Buona domenica.

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* Sono indecorosamente soddisfatta perché, tentando uno shortcut a caso, ho imbroccato al primo colpo la e con l’accento circonflesso. Per la cronaca, Alt + 0234. No, così…

** Ammetto che, se fossi un pescatore di perle, forse vorrei pugnalare il baritono che mi ha incendiato la capannuccia con vista mare per far scappare il tenore e il soprano. Tanto più che tenore e soprano li aveva denunciati lui in un momento di furia gelosa… Still, povero Zurga.