Paesaggio lontano, montagna inaccessibile, musica simil-epica…
Film?
Frotte di gente armata di arco – in improbabili tenute dark nella piana polverosa. Altra musica simil-epica.
Film fantasy? Produzione europea?
Zoom lontano-lontano, su territori verdeggianti e castello turrito – no, wait: castello turrito con giardino murato. E dentro le mura ferrate… un meleto. Un meleto?
What is this? Cornelia Funke?
Nella piana polverosa, all’ombra delle bandiere al vento, gli arcieri fittamente schierati alzano gli archi e… la nuvola di frecce parte in direzione Lontano-Lontano.
Er… chi ha scritto ciò?
Torniamo al frutteto giusto in tempo per l’arrivo della nuvola di frecce, che non coglie nessuno (d’altronde difensori non se ne vedono), ma in compenso fa piazza pulita delle mele. La musica è sempre più epica.
Ah, d’accordo. Pubblicità. Ma di che? Concorrenza della Melinda? Riprendiamoci l’Alto Adige? Movimento Armato per la Diffusione delle Pere?
“Strongbow Gold,” declama la voce narrante. Sì, lo so: non sta narrando un bottone, ma il tono drammatico e il timbro ghiaioso m’impediscono di liquidarla come semplice voce fuori campo.Dopodiché, fade to un bar dove ragazzi e ragazze dall’aria modaiola ma sana bevono pinte di qualcosa di dorato che, ci viene detto, è sidro. Va bene, grazie.
Confesso di essere rimasta un nonnulla perplessa di fronte a questa pubblicità: sembrava così improbabile – finché non ho considerato il target. Che cosa è il sidro in Italia? Qualcosa che si beve nelle taverne nei romanzi fantasy e nei giochi di ruolo. Per i giovani cui il messaggio è destinato, il sidro ha semmai connotazioni fantasy – e quindi rafforziamole e giochiamoci su. Non capita spessissimo di vedere un genere letterario/cinematografico usato a fini commerciali per qualcosa di non immediatamente correlato. E’ ammesso rallegrarsene, divertircisi o scandalizzarsi a piacere. E se dubitate della mia lettura, provate a dare un’occhiata al sito della Strongbow, dove si dice che il brand è ispirato a un personaggio storico, Richard de Clare, meglio conosciuto, per l’appunto, come Strongbow: “…un potente e, spesso spietato,* signore della guerra normanno del 12° secolo.” […] “Richard certamente aveva messo la sua abilità al servizio del bene…”Ecco, qui è consentito levare gli occhi al cielo con un sospiro sconsolato.
Insomma, a parte il fatto che in realtà le cose erano un tantino più complicate**, Legale Malvagio, anyone?
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* L’uso fantasioso delle virgole non è una mia idea. Come suol dirsi: sic.
** In realtà Richard era un barone litigioso, intrigante e acquisitivo, forse più sottile della media – il tipo che si schiera con chi gli promette la mano di una principessa, ma lo fa solo con il permesso del re – e in definitiva non gli andò poi così bene come dicono quellki del sidro. Leggete qui per farvi un’idea.