grilloleggente

Quaranta

keep-calm-life-begins-at-40-3Oggi compio quarant’anni.

È un’età, niente da dire. Sono inequivocabilmente, irreparabilmente adulta.

Ed è anche il tipo di compleanno che induce ai bilanci – per cui abbiate pazienza se oggi parliamo di me.

A dieci anni, ammesso che pensassi mai alla quarantina, mi ci sognavo commediografa. E solo perché all’epoca non sapevo l’Inglese – anzi, credevo di detestarlo – e non avevo idea dell’esistenza della parola playwright.

A quindici, sognavo di fare l’attrice di teatro. E volevo scrivere.

A venti, m’immaginavo quarantenne al Palazzo di Vetro, in qualche ambasciata, a SHAPE… E volevo scrivere – a patto di trovare il tempo.

A venticinque commerciavo legnami per l’edilizia, e supponevo che a quaranta sarei stata ancora lì a farlo. E scrivevo la sera e nei fine settimana.

A trenta commerciavo legnami per l’edilizia, e cominciavo a desiderare, entro i quaranta di essere altrove. L’idea era quella di una casa editrice online – quando ancora ci pensavano in pochi. E scrivevo quando trovavo il tempo.

A trentacinque facevo l’editor e la traduttrice freelance, lavoravo alla pubblicazione del mio terzo romanzo, muovevo i primi passi come autrice teatrale… E scrivevo. E cominciavo a sperare che la cosa potesse rivelarsi un po’ più definitiva e stabile della maggior parte delle altre.

E adesso… Adesso scrivo – in due lingue. Collaboro con due compagnie che mi rappresentano con una certa frequenza, edito, traduco, insegno, faccio conferenze, scrivo recensioni. Non sono quello per cui ho studiato, non sono quello che credevo sarei stata, e forse non sono nemmeno quello che ci si aspettava da me. Però somiglio discretamente a quello che sognavo di essere a dieci anni. Non male, tutto considerato.

Ma credo che la cosa migliore sia che di fare assai meglio non dispero – perché sì, sono già quaranta, ma in fondo, sono solo quaranta. Ho tempo. Ho un po’ esperienza alle spalle. Ho qualche genere di maturità. Ho molte meno insicurezze di quante ne avessi dieci o vent’anni fa. Ho perso per strada un po’ di arroganza giovanile. Ho imparato un pochino. Ho molta voglia di imparare di più. Ho l’energia che serve. Ho i sogni, le idee, la fiamma.. Ho un sacco di cose da fare.

Sì, sapete – credo proprio che mi piaceranno, questi quarant’anni.

 

3 risposte a "Quaranta"

  1. Per me è l’età migliore, si ha esperienza dietro le spalle e si è ancora attivi e pieni di energia per i progetti presenti e futuri; purtroppo passato questo guado non si rimane fermi e il tempo passa inesorabilmente, sempre più veloce ogni anno!
    Tanti auguri 🙂

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  2. @ Lanon: Grazie! C’è anche una canzone… Hm, credo che tu mi abbia appena risolto il post musicale di domani. 🙂

    @ Pat: Grazie, Pat! Vedrò di trarne il meglio possibile…

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