Rosa. Fenicotteri rosa. Che ballano Saint-Saëns. O almeno ci provano. Perché tutti i fenicotteri sono rosa, ma alcuni sono… er, più rosa di altri.
E buona domenica, o Lettori.
il Blog di Chiara Prezzavento
Rosa. Fenicotteri rosa. Che ballano Saint-Saëns. O almeno ci provano. Perché tutti i fenicotteri sono rosa, ma alcuni sono… er, più rosa di altri.
E buona domenica, o Lettori.
Considerando quanto mi piacciono i compositori inglesi a cavallo tra Otto e Novecento, non so come fosse potuto sfuggirmi Gerald Finzi. Poi di recente Finzi è stato portato alla mia attenzione (thank you, D.!) e sono ancora in una fase di deliziata esplorazione.
Volete esplorare anche voi? Cominciamo da My Spirit Sang All Day, eseguita dai NWMSU Madraliers:
Dopodiché, se quel che avete sentito è di vostro gusto, su YouTube si trova una certa abbondanza di Finzi. Provate il concerto per violoncello e orchestra, provate Earth and Air and Rain… oh, provate qualcosa: personalmente, devo ancora trovare qualcosa che non mi piaccia – e per di più è tutto perfetto per una domenica pomeriggio d’autunno, con una tazza di tè, un libro e un gatto… O anche da mettere sull’iPod per una passeggiata a guardare gli alberi che cambiano livrea.
E buona domenica a tutti.
Magda Olivero, soprano straordinario, è morta lunedì a 104 anni.
A una voce inconfondibile (niente di torentizio e iperverdiano) univa una tecnica sopraffina e una capacità interpretativa raffinatissime.
Quando debuttò al Met nel 1975, nel ruolo di Tosca, aveva già sessantacinque anni – e travolse il pubblico americano con un’interpretazione meravigliosa. E giusto per mostrare che non era una vecchietta a fine carriera, cantò Vissi d’Arte distesa sul divano di Scarpia e – come ho sentito raccontare da gente che era in platea quella sera – praticamente a testa in giù.
Sentite che cosa fece dell’aria, e sentite l’entusiasmo di un teatro d’abitudine freddino come il Met…
Eh. Classe, personalità, disciplina di ferro, artistry da vendere…
Buona domenica a tutti.
E ieri sera, al Festivaletteratura, F. mi ha fatto scoprire la Banda Osiris. Sì, lo so – non inorridite: non conoscevo la Banda Osiris. Come ognun sa, sono cresciuta su un platano, e tutt’ora ci vivo.
Anyway, adesso conosco, e così vi metto a parte. Avrei voluto mettere qui la meravigliosa Voglio Essere Libro, sentita ieri sera – ma non l’ho trovata. Prima o poi arriverà, immagino. Intanto una spassosa versione di Stand By Me…
Grazie, F. – e buona domenica settembrina a tutti.
Su richiesta – e per una ragione precisa…
E magari non è più il giorno giusto, ma buon compleanno, R.
E buona domenica a tutti.
Per tutta una serie di ragioni, oggi Gorni Kramer e il Quartetto Cetra…
Ignoro il perché dell’ambientazione da Cavalleria Rusticana – ma never mind.
Buona prima domenica d’agosto!
Er… sì.
Senza parole – se non per augurarvi buona domenica.
Non avevo idea che esistessero: tre poesie tratte da Il Libro della Jungla, musicate da Charles Koechlin.
A me piace particolarmente la terza, Le Chant de Kala Nag, da Toomai degli Elefanti – che è anche, per varie ragioni troppo lunghe da spiegare, il motivo di fondo di questo post – ma sono tutte e tre molto belle.
Orchestra e coro della radio di Berlino, diretti da David Zinman. I solisti sono Ralf Lukas, Iris Vermillion e Johan Botha.
E buona domenica a tutti.
Questo, questo… questo è assolutamente delizioso!
Matematica a cappella – da vedersi… ♫ E buona domenica.
Prima domenica d’estate, o Lettori… E che cos’è che torna su SEdS ogni prima domenica d’estate?
Ma Summertime, naturalmente! – qui tema per le improvvisazioni della pianista (e, a quanto pare, improvvisatrice sopraffina) venezuelana Gabriela Montero. Con un ringraziamento a M. – sempre quella M., a tutti gli effetti pratici San ePatrizio per SEdS.
Bello, vero? Singolare, inconsueto e sofisticato…
Buona domenica – e buona estate!