musica · Natale

E Infine i Magi

magiUltimo post natalizio, ultima carola per quest’anno. Suitably enough, è lievemente malinconica. È quel che ci vuole, giusto? Non so voi, ma a me la fine della stagione natalizia – con gli alberi da disfare e gennaio che aspetta al varco – mette sempre un’ombra di mooligrubs. Il genere che, alla fin fine, si cura con lavorolavorolavoro, tazze di tè e libri… ma quello è per domani. Oggi… oggi è così.

Comunque, adesso musica. E una carola moderna, per una volta: The Carol of the Magi, di John Rutter.

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Noi Siam Tre Re d’Oriente

3.kings(1)Ed eccoci qua.

Ci risiamo: ieri sera era la Dodicesima Notte, e oggi è l’Epifania. Fino a oggi possiamo far finta che si ancora dicembre, ma domani… eh.

E allora, a titolo di congedo, ecco un’ultima carola prima di chiudere le Natalizietà per quest’anno. Epifania, Re Magi, King’s College di Cambridge…

In realtà la carola in questione è americana e ottocentesca: parole e musica del Reverendo Hopkins, anno 1857:

We three kings of Orient are
Bearing gifts we traverse afar
Field and fountain, moor and mountain
Following yonder* star

O Star of wonder, star of night
Star with royal beauty bright
Westward leading, still proceeding
Guide us to thy Perfect Light

Born a King on Bethlehem’s plain
Gold I bring to crown Him again
King forever, ceasing never
Over us all to reign

Frankincense to offer have I
Incense owns a Deity nigh
Prayer and praising, all men raising
Worship Him, God most high

Myrrh is mine, its bitter perfume
Breathes of life of gathering gloom
Sorrowing, sighing, bleeding, dying
Sealed in the stone-cold tomb

Glorious now behold Him arise
King and God and Sacrifice
Alleluia, Alleluia
Earth to heav’n replies

O Star of wonder, star of night
Star with royal beauty bright
Westward leading, still proceeding
Guide us to Thy perfect light

E da venerdì, archiviati Senso di Sipario, lucette e carole, si torna alla normalità. Felice Epifania, o Lettori.

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* Ciao, M.!

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Torce

TorchesCominciamo con le cose natalizie – e in particolare con una carola inconsueta.

Torches, prima di chiamarsi così, era un inno natalizio tradizionale della Galizia. Nel 1951 il compositore inglese John Joubert s’imbatté in una traduzione di John Brande Trend, e la mise in musica.

Il risultato è un magnifico minuto e mezzo di musica corale spigolosa e asciutta. che ritrae perfettamente la gioiosa corsa a perdifiato nella neve e la luce danzante delle torce del titolo…

Qui la trovate nella magnifica versione del King’s College Choir – Cambridge.

E buona domenica a tutti.

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I Re Magi E Facciamola Finita

E con questo chiudiamo definitivamente il periodo natalizio. The Three Kings, di Carl August Peter Cornelius, a mio timido avviso è una carola straordinariamente bella. Non nuoce il fatto che sia cantata da Gerald Finley. Personaggi da romanzo, i Magi – nevvero?

Three kings from Persian lands afar
To Jordan follow the pointing star :
And this the quest of the travellers three,
Where the newborn King of the Jews may be.
Full royal gifts they bear for the King;
Gold, incense, myrrh are their offering.

The star shines out with a steadfast ray :
The kings to Bethlehem make their way.
And there in worship they bend the knee,
As Mary’s child in her lap they see;
Their royal gifts they show to the King;
Gold, incense, myrrh are their offering.

Thou child of man, lo, to Bethlehem
The kings are travelling, travel with them!
The star of mercy, the star of grace,
Shall lead thy heart to its resting place.
Gold, incense, myrrh thou canst not bring;
Offer thy heart to the infant King,
Offer thy heart!

E da domani torniamo a occuparci di letteratura, lettura, scrittura, libri e tutte le amenità consuete. Almeno per undici mesi e qualcosa.

Buona domenica!