blog life · elizabethana

Sei Anni!

indexSe gli anni scorsi in occasioni come questa ci compiacevamo dei numeri crescenti, questa volta il cavallo è di tutt’altro colore.

Grazie alle convulsioni della piattaforma e alla Spaventevole Migrazione, SEdS ha avuto il suo annus horribilis. Post a singhiozzo, serie interrotte, commenti impossibili, sparizioni e altri disastri misti assortiti hanno reso difficile la vita a me e, ne sono certa, anche a voi, O Lettori.

Confesso che sono stata più di una volta a un passo dalle decisioni drastiche. Ho accarezzato ripetutamente l’idea di chiudere SEdS. A parte tutto il resto, vedersi decimare i lettori dopo cinque anni di lavoro – in massima parte per sconsideratezza altrui – non è, ma proprio non è una gran gioia.

Però…K&W

Però poi ci siete voi, O Lettori. Non ve ne siete andati nonostante tutto, avete portato pazienza mentre SEdS cercava di tornare balzellon-balzelloni a qualche parvenza di normalità, vi siete disperati tentando di commentare, non ve la siete presa troppo per le incoerenze, le interruzioni, i frequenti mooligrubs e l’occasionale angolo tagliato.

Non siete tantissimi, ma siete i destinatari di tutta la mia gratitudine – mia e di SEdS cui, senza voler essere melodrammatici, avete salvato la vita.

E in segno di gratitudine, oltre alla pasta di mandorle virtuale e al vino bianco fresco, eccovi Kit&Will, un cotillon Shakespearian-Marloviano che si concentra sul diluvio di dubbi, speculazioni selvagge e bizzarrie che germogliano da secoli attorno alla fama postuma di questi due straordinari poeti – tanto rivali quanto complementari, in vita e in morte.

E dunque andiamo avanti, e iniziamo con un brindisi, O Lettori – a SEdS, a Will, a Kit, ma soprattutto a voi.

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Festa di Compleanno

ultra_cute_2_years_old_birthday_cake_stickers-p217560530221466607tdcj_525.jpgSenza Errori di Stumpa compie 2 anni.

Ha 392 post, occupa 22 MB di spazio su disco ed è la mia croce e delizia.

Anni fa, mentre aspettavo vicino all’ingresso degli artisti del Théàtre du Chatelet a Parigi, ho visto degli operai caricare su un camion gli strumenti della London Symphony Orchestra. Parte di me inorridiva davanti allo sbrigativo vigore con cui trattavano violoncelli e timpani, e l’altra parte prendeva appunti mentali “per un post”. Lì ho capito che il blog aveva saldamente preso possesso di qualche lobo del mio cervello – ma stiamo parlando di un’arcadia in cui postavo quando me ne saltava l’uzzolo e raccontavo graziosi episodi nonsense.

Quando ho cominciato Senza Errori di Stumpa, mi sono detta ariosamente: be’, sarà ancora così, solo che adesso scriverò di libri miei e altrui, di scrittura, di editing e di altre amenità consimili. Quanto può essere difficile?

Chiaramente non avevo idea.

Così come non avevo idea che mi sarei messa a postare quotidianamente, che avrei esteso la mia attenzione alla scrittura pubblicitaria e alla narratologia… be’, quella forse avrei potuto aspettarmela, ma di certo mi sono mossa in direzioni inattese rispetto alle intenzioni iniziali. Così adesso ogni mattina, per prima cosa, mi siedo al computer e cerco di raccontare qualcosa di diverso – possibilmente d’interessante – in fatto di libri, personaggi, trame, storia, storie e via dicendo. Io mi ci diverto un mondo: approfondisco curiosità e dubbi, ripesco vecchie letture, dò corso alle mie ossessioni storico-letterarie (ve ne siete sorbiti di Annibale, Marlowe e Lord Jim in questi due anni, eh?), rifletto sulle mie teorie e le mie pratiche, sistematizzo, prendo voli pindarici, analizzo e penso. A volte mi sembra che pensare e scrivere siano le due sole cose che so fare – pochino, lo ammetto, ma allora non c’è che dire: un blog è proprio quel che mi ci vuole.

E poi adoro il dialogo con voi, o Lettori. Adoro quando un post avvia una discussione o un confronto, un mezzo gioco o uno scambio di aneddoti e ricordi. Adoro quando un commentatore dice di avere trovato su SEdS motivo di riflessione, di essersi fatto una risata, di avere scoperto un libro da leggere o un argomento di cui interessarsi. *bows low from the waist* Grazie a tutti: a chi passa, a chi commenta, a chi torna spesso, a chi capita per caso, a chi legge fedelmente. Grazie e ad majora – sperando di ritrovarci ancora tutti qui fra un anno.

Fette di torta virtuali a tutti e, a titolo di cotillon, il racconto La Stagione delle Saette, Premio Speciale della Giuria a Stagionalia 2007: La Stagione delle Saette.pdf