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Nella Pancia della Bestia: un Italiano a New York

Tra65_Bestia150.jpgFrancamente, non tutti i blog si prestano a essere convertiti in libri, checché se ne dica, ma Nella Pancia della Bestia – Dritte e rovesci sulla vita a New York, di Michele Molinari (Vivalda 2009) funziona benissimo.

E’ il diario di un anno nella Grande Mela, scritto in un’ottica lontana tanto dal turista appena sbarcato quanto dal finto-naturalizzato-americano-a-tutti-i-costi. Lo sguardo è quello di uno straniero bene inserito, curioso, acuto, ironico (e autoironico), pronto a cogliere luci, colori, eccessi e meraviglie della vita ipermetropolitana.

Lettura durante si sorride, si pensa, si sfatano montagne di stereotipi (sempre salutare), si fanno affascinanti scoperte sui call-center, i taxi e la vita dei gatti americani, si riflette sull’Occidente, si desidera molto imbarcarsi sul primo aereo.

E’ chiaro che Molinari ama New York, la conosce in modo non convenzionale e si sforza di capirla, anche quando l’esercizio richiede elasticità mentale e sense of humor: leggere il suo libro è come farsi accompagnare per la città da qualcuno che ci vive con gli occhi, la mente e il cuore bene aperti. Per di più, il tono è fresco, immediato e accattivante, ma non rifugge l’occasionale riflessione: se il libro si legge come una chiacchierata, è senz’altro una chiacchierata intelligente.

Sarà davvero un piacere presentarlo, venerdì 16 Aprile alla UTE (Mantova, Via Mazzini 20) alle 15.30. Ci saremo l’autore e io, per un po’ di conversazione su New York, l’America, gli Americani, la vita, i blog, le foto e i massimi sistemi.

Una buona occasione, direi, per accostarsi a New York al di là dei luoghi comuni.