angurie · scribblemania

Ritrovato!

Yes well – ho ritrovato l’itinerario.

Vi ricordate dell’itinerario smarrito? Perduto? Svanito nel nulla? Ecco, sabato mattina è saltato fuori.

E da dove, o Clarina? mi par di sentirvi chiedere.

Ecco, si direbbe che, quando dicevo di aver vanamente cercato in tutti i posti logici e in alcuni illogici, ne stessi trascurando uno. Uno talmente sensato, talmente – ma talmente logico che proprio non mi è nemmeno passato per la mente di guardarci.

E non sto facendo del sarcasmo a mie spese, sapete? Il posto era davvero logico, ma tale è la mia abitudine al disordine e alla vaghezza, che quando faccio qualcosa di sensato non mi ci ritrovo più.

Il fatto si è, vedete, che per la prima volta in vita mia ho un taccuino interamente ed esclusivamente dedicato a un singolo progetto. Per ragioni che presto diverranno chiare, questa volta è parsa una buona idea fare così, e procurare un Moleskine rosso.  È anche la prima volta che ho un Moleskine rosso* – ma questa è una faccenda di prime volte sotto più di un aspetto. Al momento la cosa rilevante è che, come tutti i Moleskine, anche il mio taccuino rosso possiede una di quelle tasche a soffietto all’interno della copertina posteriore. Non è un particolare a cui pensi tremendamente spesso. Voi le usate, o Lettori, le tasche posteriori dei Moleskine? Io qualche volta – ma più spesso no.

Anyway sabato mattina, mentre lavoravo a TW, mi è sorta l’esigenza di controllare la collezioncella di citazioni che sto raccogliendo sul taccuino a rovescio. Così l’ho girato, l’ho aperto a rovescio, ho notato distrattamente la tasca, ho trovato la mia citazione e, prima di tornare al diritto del taccuino, mi ha punta la curiosità: che cosa avrò mai qua dentro…? E mentre lo dicevo, mi si è accesa la lampadina. Sta’ a vedere che…

E sì, lo so: voi ci siete arrivati nell’istante in cui ho menzionato la tasca posteriore. Naturalmente l’itinerario era lì. Piegato in quattro anziché in due, con i suoi ritagli di Estienne, le annotazioni, gli sghiribizzi a colori…

L’Eureka Moment è consistito di un piccolo strillo, e di due rapide comunicazioni a R. e M. – a voce e via Whatsapp. Sia R. che M. dapprima hanno esultato con me e poi, separatamente, hanno posto la stessa ottima domanda che vi state ponendo voi adesso.

E di’ un po’, Clarina: ti è ancora utile?

La risposta è: Assolutamente No.

L’itinerario mi serviva per portare il mio protagonista da Amiens a Calais in modi che fossero tanto interessanti quanto storicamente e geograficamente… Ed è nella natura delle cose che sabato mattina, circa un’ora prima che l’itinerario ricomparisse, Tom sia arrivato a Calais sulla base dell’itinerario ricostruito, e con tanto interesse e tanta plausibilità quanti ne possono servire.

Hence… non so nemmeno troppo di che cosa mi sto lamentando. È una legge di natura che le cose smarrite saltino fuori nel momento in cui non servono più, giusto? Ho fatto senza itinerario. Ho una dimostrazione empirico-aneddotica in più del fatto che sono hopelessly absent-minded. Ho anche una dimostrazione empirico-aneddotica di una cosa saggia che diceva mia nonna: Di Quel Che Non C’è, Si Fa A Meno. Se avessi dedicato alla scrittura il tempo che ho speso a cercare l’itinerario, adesso forse sarei più avanti – ma pazienza.

Quindi adesso l’Itinerario Ritrovato è appuntato sul Narravento, più come trofeo che altro – anche perché Tom e io nel frattempo abbiamo attraversato la Manica e siamo a Dover…

Però mi pareva bello farvelo sapere. Ecco tutto.

Torno a scrivere.

 

 

 

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* E se devo essere del tutto sincera, avrei preferito un rosso un po’ più scuro – ma che bisogna fare?

scribblemania

L’Itinerario Perduto

Dov’è l’itinerario?

Dove diavolo è? Dove? Dove? Dove?

L’itinerario è un foglio A4, stampato su entrambi i lati. È una serie di ritagli scansionati da una copia digitale dell’edizione 1553 della Guide des Routes de France di Estienne. Ritagli scansionati, incollati in un documento di Word, stampati, annotati abbondantemente in vari colori… Il foglio è piegato in due e ha un angolo coperto di scarabocchi spiraliformi, dove ho provato alcune penne per vedere se e quanto scrivevano ancora.

Fino a una decina di giorni fa l’itinerario viveva nella piccola pila di libri sul tappeto vicino al divano. Vite quotidiane, una biografia, viaggi e spostamenti nel XVI secolo, diplomazia anglo-francese nel XVI secolo… robe così. E in mezzo una serie di fogli e foglietti pieni di annotazioni – tra cui l’itinerario.

Poi a un certo punto ho preso l’itinerario e l’ho portato in studio per ricalcolare – per l’ennesima volta – gli spostamenti (ore, giorni, leghe, miglia, ore di luce a novembre, cavalli di posta…) tra Halcourt e Parigi. Ho usato l’itinerario e la mappa di Estienne, e ho preso qualche altro appunto, e ho risolto l’apparente problema barando un pochino – e poi…

E poi?

Buona domanda. Dopo avere barato un pochino, non ho più avuto bisogno dell’itinerario – fino a questa mattina. Adesso mi servirebbe proprio… e non lo trovo più. Ho cercato e cercato e cercato, in tutti i posti logici e una certa quantità di posti illogici, e non è da nessuna parte. Ho chiesto soccorso a chiunque abbia girato per casa in questi giorni: tutti ricordano di averlo visto a qualche punto, e nessuno sa dove sia adesso.

E voi direte: dove diamine può nascondersi un foglio A4 piegato in due?

Ecco, il mio timore è che sia stato buttato via per sbaglio… in fondo c’erano quegli scarabocchi sull’angolo, poteva sembrare qualcosa che si butta via, giusto? Oppure potrebbe essersi impigliato tra altre carte… e prima che lo chiediate, sì: ho cercato anche nello scatolone della carta per la raccolta differenziata. Inutile a dirsi, non era nemmeno lì – o non starei scrivendo questo post.

E il fatto è che possiedo ancora il file, nella cartella apposita di TW – o quanto meno i ritagli che lo costituivano. Il problema sono le annotazioni. Settimane e settimane di annotazioni di cui adesso avrei proprio, proprio – ma proprio bisogno. E mi è stato suggerito, quando l’avrò trovato, di fotografarlo per averne, so to say, una copia d’archivio, da tenersi aggiornata ogni volta che aggiungo un appunto. E anzi, già che ci sono, di fare lo stesso con tutti i fogli sparsi relativi a TW. In realtà non so… l’idea in teoria è buona – ma non sono certa di avere la disciplina per fare una cosa del genere, soprattutto considerando la quantità dei fogli sparsi in questione… Ma di sicuro non posso fotografare l’itinerario finché non lo ritrovo, giusto? O, more gloomily, se non lo ritrovo.

Quindi, lasciate che lo chieda ancora – a nessuno in particolare: dove, dove, dove sarà mai l’itinerario?