scribblemania

L’Itinerario Perduto

Dov’è l’itinerario?

Dove diavolo è? Dove? Dove? Dove?

L’itinerario è un foglio A4, stampato su entrambi i lati. È una serie di ritagli scansionati da una copia digitale dell’edizione 1553 della Guide des Routes de France di Estienne. Ritagli scansionati, incollati in un documento di Word, stampati, annotati abbondantemente in vari colori… Il foglio è piegato in due e ha un angolo coperto di scarabocchi spiraliformi, dove ho provato alcune penne per vedere se e quanto scrivevano ancora.

Fino a una decina di giorni fa l’itinerario viveva nella piccola pila di libri sul tappeto vicino al divano. Vite quotidiane, una biografia, viaggi e spostamenti nel XVI secolo, diplomazia anglo-francese nel XVI secolo… robe così. E in mezzo una serie di fogli e foglietti pieni di annotazioni – tra cui l’itinerario.

Poi a un certo punto ho preso l’itinerario e l’ho portato in studio per ricalcolare – per l’ennesima volta – gli spostamenti (ore, giorni, leghe, miglia, ore di luce a novembre, cavalli di posta…) tra Halcourt e Parigi. Ho usato l’itinerario e la mappa di Estienne, e ho preso qualche altro appunto, e ho risolto l’apparente problema barando un pochino – e poi…

E poi?

Buona domanda. Dopo avere barato un pochino, non ho più avuto bisogno dell’itinerario – fino a questa mattina. Adesso mi servirebbe proprio… e non lo trovo più. Ho cercato e cercato e cercato, in tutti i posti logici e una certa quantità di posti illogici, e non è da nessuna parte. Ho chiesto soccorso a chiunque abbia girato per casa in questi giorni: tutti ricordano di averlo visto a qualche punto, e nessuno sa dove sia adesso.

E voi direte: dove diamine può nascondersi un foglio A4 piegato in due?

Ecco, il mio timore è che sia stato buttato via per sbaglio… in fondo c’erano quegli scarabocchi sull’angolo, poteva sembrare qualcosa che si butta via, giusto? Oppure potrebbe essersi impigliato tra altre carte… e prima che lo chiediate, sì: ho cercato anche nello scatolone della carta per la raccolta differenziata. Inutile a dirsi, non era nemmeno lì – o non starei scrivendo questo post.

E il fatto è che possiedo ancora il file, nella cartella apposita di TW – o quanto meno i ritagli che lo costituivano. Il problema sono le annotazioni. Settimane e settimane di annotazioni di cui adesso avrei proprio, proprio – ma proprio bisogno. E mi è stato suggerito, quando l’avrò trovato, di fotografarlo per averne, so to say, una copia d’archivio, da tenersi aggiornata ogni volta che aggiungo un appunto. E anzi, già che ci sono, di fare lo stesso con tutti i fogli sparsi relativi a TW. In realtà non so… l’idea in teoria è buona – ma non sono certa di avere la disciplina per fare una cosa del genere, soprattutto considerando la quantità dei fogli sparsi in questione… Ma di sicuro non posso fotografare l’itinerario finché non lo ritrovo, giusto? O, more gloomily, se non lo ritrovo.

Quindi, lasciate che lo chieda ancora – a nessuno in particolare: dove, dove, dove sarà mai l’itinerario?