scribblemania

La Dura Vita Del Lettore Sperimentale

BetaVoi – Leggeresti il secondo atto?

Lettore Sperimentale (con un lampo di terrore negli occhi) – Ah… l’hai finito, allora.

Voi – Stanotte. Leggeresti?

LS – Er… sì. Sì, certo. Sissì.

E magari c’è stato un tempo in cui il LS ha creduto ingenuamente che una conversazione del genere preludesse a una lettura prima o poi, ma ormai ha imparato che, semmai non l’aveste già stampato, il secondo atto si materializzerà nel tempo che una stampante impiega a metterlo nero su bianco… Dopodiché voi consegnate e fate del vostro meglio per non aver l’aria di mettere fretta. E magari il LS, se glielo diceste, scoppierebbe in una risatella amarognola – ma è proprio vero: state facendo del vostro meglio per non avere l’aria di calcolare quanto può volerci a leggere quelle quindici o venti paginette, per non levare un sopracciglio interrogativo e speranzoso ogni volta che incrociate il LS, e soprattutto per non chiedere niente.

E alla fine giunge il momento in cui il LS comunica di avere letto.

Voi – E…?

LS (prende fiato e raddrizza le spalle* e poi enuncia con cura) – È molto, molto bello.

Voi – Ma…?

Qui un LS inesperto proverebbe a rispondere che “Ma niente, ho detto che è bello” – ma il vostro LS vanta anni di esperienza e non ci prova nemmeno. Invece…

LS (prende la rincorsa e…) – Mamipiacedipiùilprimoatto.

Voi – Ah.

LS – Eh. Bello anche il secondo, sia chiaro. Solo che… mah. Quelle impressioni. E adesso, se non ti secca, dovrei spazzolare il gatto/infornare il soufflé/sostituire il carburatore/cominciare la lezione di filologia ugro-finnica…

Voi (piazzandovi fermamente tra il LS fuggitivo e la porta) – Solo che cosa?

LS – Te l’ho detto: sono quelle impressioni. Magari mi sbaglio. E adesso–

Voi – Ci sarà pure un motivo se il primo atto ti piaceva e questo no.

LS – Esagerata! Non ho detto che non mi piace. Mi piace un po’ meno, ecco tutto.

Voi – Ma perché? In che modo di preciso?

LS – Ma non lo so–

Voi – Come sarebbe che non lo sai? L’hai letto o no? Non ti costringo a leggere per sapere solo che ti piace o non ti piace, sai?

LS – Be’, è qualcosa.Beta2

Voi – Non abbastanza. Che cosa c’è che non va?

LS – Ma niente di preciso. È meno… È più… (fa un gesto vago)

Voi – È la trama? È la forma? È il contenuto?

LS – Er… la forma.

Voi – In che modo?

LS – Come hai detto che è il tuo indirizzo di posta elettronica? Torquemada@santainquisizione.qualcosa?

Voi – Very funny. Che cosa non va nella forma?

LS – Mah, c’è qualche battuta che non mi convince del tutto…

Voi – L’hai segnata?

LS – Ssssì… qualcuna.

Voi – Come qualcuna? Che cosa la tieni in mano a fare la matita mentre leggi, se poi non segni–

LS – Come sai che tengo una matita… Santi numi del deserto!  Mi controlli mentre leggo?

Voi – Non divagare. Che cosa hai segnato?

LS – Quasi niente, non so di preciso. Sono quelle impressioni, ti ho detto–

Voi – Ma quali impressioni? Devo saperlo! È chiaramente qualcosa che a me sfugge – come faccio a capire che cosa non va se non mi dici che cosa è?

LS – Magari mi sbaglio. È molto possibile che mi sbagli. Dovrei rileggerlo. In fondo l’ho letto una volta sola. A tarda notte. E ci sono state distrazioni. La gatta ha avuto una crisi epilettica mentre–

Voi – E allora perché mi dici che non ti è piaciuto così, senza averne la certezza? Non sai che poi gli scrittori si agitano?

LS (esplode) – Cielo misericorde e clemente, infondimi la pazienza. Non ho detto che non mi piace. È solo che non ha tutta quella… quella… quell’armonia danzante che ha il primo atto.

Voi – Armonia. Danzante.

LS – Armonia danzante.

Voi – Armonia danzante?

LS – Armonia danzante. Armonia danzante. Armonia danzante.

Voi – Ma in che sens–

LS – Oh, senti? Suonano. Alla porta. Devo scapp… er, devo proprio andare.

Voi – Sento nulla. In che senzo manca di armonia danzante?

LS – Ma magari mi sbaglio. Rileggo, eh? Promesso. Ti faccio sapere, eh? Ciao ciao ciao… (Fugge in galoppo laterale)

Voi – Ma in che senso… -enso… -enso… enso…?

La vostra voce riverbera nella stanza sideralmente vuota, e si allarga come un cerchio sull’acqua, sempre più in largo, sempre più in largo, fino a perdersi in nulla. Vi sa tanto che il LS abbia preso la fuga. Vi farà sapere.

Ha detto che vi farà sapere.

Quando vi farà sapere? Non perché vogliate mettere fretta, e di sicuro non chiederete nulla, ma in fondo, quanto può volerci a rileggere quelle quindici o venti paginette…?