Non Del Tutto Serio

Da Cozza A Diva In 10 Facili Passi

Dal N° 46 di Historical Novel Review – Novembre 2008. Traduzione mia.

LA STORIA E’ DONNA: dieci passaggi per trasformare la vostra Cenerentola in un’Eroina Perfetta, di Susan Higghinbotham.

C’è qualcosa che non va nella vostra protagonista femminile? Seguite questi dieci semplici consigli e, se non riuscite a tirar fuori un’eroina che fa sembrare Eleonora d’Aquitania una sguattera, allora è meglio che lasciate perdere la narrativa e torniate a scrivere quelle pessime poesie che componevate da ragazzini. (Inutile negare: sappiamo che le componevate. Vostra madre le ha ancora tutte in soffitta.)

1. Nessun personaggio femminile (o maschile, se è per questo) può essere più bello della vostra eroina – a meno che non sia destinato a una fine precoce e sanguinosa. 

2. Se la vostra eroina si sposa all’inizio del romanzo, lo sposo non può assolutamente essere degno di lei, nemmeno da lontano, e nessun matrimonio combinato può essere felice. Senza eccezioni. L’eroina deve trovare l’amore alle sue condizioni, e con l’uomo scelto da lei. Però, prima di trovarlo, può fare sesso in copiosa abbondanza – a patto di non rendersi mai ridicola.

3. La bellezza e il carisma della vostra eroina devono essere tali da non consentirle di entrare in una stanza senza che ogni singolo uomo eterosessuale presente reagisca come un cane antidroga in un magazzino pieno di cocaina. Se poi anche gli omosessuali fanno lo stesso, meglio ancora.

4. Qualche potere speciale, come la Mano Guaritrice o la Seconda Vista, è sempre un’ottima cosa, e aiuta molto nel creare un’eroina a tutto tondo. Attenti a non esagerare, però, o finirete col ritrovarvi una strega – tipo Elizabeth Woodwille, e questo proprio non va*.

5. Non si può pretendere che il lettore – anima semplice! – afferri da solo la bellezza, il fascino, lo spirito, la grazia, l’intelligenza, la vitalità e la tostaggione della vostra eroina. Per assisterlo in questo ci sono gli altri personaggi, che assolveranno questo compito fondamentale enumerando le virtù dell’eroina ogni venti pagine o giù di lì. (Fino a un massimo di trenta pagine, se il romanzo è lungo o ha ambizioni letterarie).

6. A un certo punto, la vostra eroina dovrà Salvare Eroicamente qualcuno o qualcosa. L’ideale sarebbe farglielo compiere: a) per mezzo dei suoi semi-miracolosi poteri di guaritrice; b) compiendo – travestita da uomo – una missione pericolosissima, oppure c) per mezzo delle sue straordinarie doti di guerriera, arciera** o amazzone.

7. La vostra eroina non può – proprio non può – partorire con un qualsiasi grado di facilità, perché è giunto il momento per lei di soffrire come nessun’altra donna ha mai sofferto prima, e di sopportarlo col massimo dello stoicismo e del coraggio. Potete, volendo, farle avere un aspetto orribile durante il travaglio, a patto di farle recuperare la sua botticelliana perfezione in tempo per allattare al seno il suo bimbo (compito che non va mai – mai! – delegato a una balia.

8. Ogni eroina è accessoriata con una devota confidente multiuso. La confidente è molto utile, tra l’altro, per: a) tessere le lodi dell’eroina quando non c’è nessun altro attorno per farlo; b) essere incantata della bontà dell’eroina, che si degna di notare una creatura inferiore come la confidente stessa. Guai alla confidente che mostra il minimo segno di personalità individuale: va eliminata immediatamente – prima di diventare una minaccia incontrollabile. Punti extra se, nel processo, la confidente usa il suo ultimo fiato per tessere le lodi dell’eroina.

9. Non importa quanto una particolare minoranza fosse universalmente impopolare all’epoca della vostra eroina: lei tratterà “quella gente” con aperto rispetto e tolleranza. Naturalmente, chiunque altro verrebbe ostracizzato per un comportamento del genere, ma non la vostra eroina,  che anzi ci guadagnerà in ammirazione generale.

10. In ogni guerra civile ci sono i Buoni e i Cattivi, e la vostra eroina deve essere dalla parte dei Buoni. A meno che, naturalmente, non sia impegnata in una Missione Eroica, nel qual caso può essere dalla parte dei Cattivi (purché in realtà li stia solo spiando – e lo stia facendo con notevole flair). Nota Bene: in nessun caso potete consentire alla vostra eroina di nutrire il benché minimo dubbio su chi siano i Buoni.

______________________________________________________________________________________ 

Susan Higghinbotham sta lavorando a un romanzo ambientato durante la Gerra delle Due Rose, ed è in grande difficoltà con il punto 10. Però si sta impegnando al massimo.

________________________________________________________________________

* NDT: E’ Elizabeth Woodwille (cognata di Riccardo III) che non va, non le streghe. Figurarsi, di questi tempi!

** Lo so che non è il femminile di arciere, ma abbiate pazienza…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...