Giungemmo, è il fine. O sacro araldo, squilla!
4678 parole.
Fine dell’Atto I, o quasi. In realtà non ho finito l’ultima scena e non ho commesso il mio omicidio, ma ho passato il traguardo delle 25000 che mi ero prefissa, e cedo.
Non basta affatto, ma la trasvolata è fatta. Tocchiamo felicemente terra eccetera eccetera…
Che poi, pensandoci bene, la citazione in cima non è la più lieta che potessi pescare. C’è di buono che non è la fine di niente: non più allo stesso ritmo, ma domani si continua.
E intanto c’è un quarto di romanzo…
*Heaves contented sigh*