Adotta Una Parola · considerazioni sparse · Lingue

La Tettonica Delle Lingue

la dante, adotta una parola, lingue viveVi ricordate di Adotta una Parola – l’iniziativa de La Dante? Ne avevamo parlato qui un paio di anni fa (pittkins, come passa il tempo…), e da allora ogni tanto ripasso da quelle parti e sbircio tra i lemmi e adotto qualche altro orfanello, più o meno a seconda di quel che sto scrivendo.

Per dire, nel corso dell’ultima visita ho adottato Sonettista, Marineria, e una manciatina di altre cose – e tra l’altro mi sono mangiata le unghie per essere stata preceduta su Anemofilo… 

Perché non so che farci, a me le parole desuete piacciono proprio tanto. Forse fin troppo. Perché a parte tutto, posso anche divertirmi a usare “sesquipedale” in conversazione, ma non posso fare a meno di pensare che, se è uscito dall’uso, un motivo ci sia…

Ne parlavo qualche giorno fa con F., che lamentava il diluvio di usi invalsi – cose che dieci, o anche solo cinque anni fa consideravamo sbagliatissime, e adesso ormai sono inestirpabili. Tipo, per citare un pet peeve personale, “Vicino casa.”

In questi casi, lo riconosco, la tentazione è quella di continuare a fare sesquipedali e teatralissimi sobbalzi ogni volta che qualcuno racconta di come non riesce a parcheggiare vicino casa, e produrmi in esclamazioni di “A! a! a! Vicino A casa! A casa!!”…  E non è come se non cedessi alla tentazione con qualche frequenza – ma sempre con qualche remora. Sempre con la sensazione di arroccarmi su posizioni che la battaglia ha già ampiamente superato.

E badate, non sto parlando di veri e propri orrori grammaticali, crimini sintattici e spaventi lessicali, ma di quei cambiamenti, quegli aggiustamenti, quegli scivolamenti che capitano, e capitano di continuo nella storia delle lingue.

Perché il fatto è che le lingue non stanno ferme. Mai. Cambiano, si evolvono, assorbono, si gonfiano, cambiano colore, si arricchiscono e impoveriscono, rapinano le altre lingue nei vicoli bui, semplificano la loro struttura, scivolano le una verso le altre, le une nelle altre, le une sopra le altre, si adattano, si mescolano, si ibridano e fanno un sacco di cose – che non sempre sembrano lodevoli a chi le vede succedere. E tuttavia succedono, ed è quello che rende vive le lingue vive.

E cercare di fermarle, o anche soltanto di trattenerne il flusso, ha sempre un che di artificiale – e nessuna lingua artificiale ha mai funzionato davvero. Non è così che funziona. E questo è, ammettiamolo, parte del fascino del gioco.

E quindi, Adotta una Parola è un bel gioco, e temo che continuerò ad usare sesquipedale, versipelle, corrusco e tutte quelle altre belle parole che mi piacciono tanto, e temo anche che continuerò a storcere il naso sugli usi invalsi, perché in fondo ho, almeno in parte, l’animo di una purista conservatrice con un certo gusto antiquario… Ma sarà sempre con una vaga sensazione di causa perduta – e ricordandomi che tutto quel che a noi adesso pare l’apice della più forbita correttezza, in qualche secolo passato avrà fatto inorridire qualche purista conservatore.

3 risposte a "La Tettonica Delle Lingue"

  1. Un po’ come io inorridisco di solito a sentir dire che qualcosa “si evolve”.;-)L’evoluzione capita – la lingua evolve, senza si.Come dice il poeta “I’m evolving, at a pretty steady rate of speed”… non “I’m evolving myself”.Però ormai è un uso diffuso – che in questo caso, però, non è solo un problema formale, ma porta con sé un significato sbagliato.Ma lo sai come siam noi geologi – mettici “tettonica” nel titolo, e poi metti “si” davanti ad evolvere, e potremmo andare avanti per anni 😛

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  2. 😀 Quando ho scelto il titolo, ammetto di avere brevemente considerato le conseguenze… Quanto al verbo in questione, però, I’m in a quandary. Ho molta fiducia nella tua competenza in fatto di evoluzione, ma temo di averne anche nel Dizionario Treccani, che in tutti gli esempi usa il “si” che tanto ti fa inorridire… Che devo pensare?

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  3. Che il Treccani è stato lasciato indietro dall’evoluzione. :DÈ uno di quei casi in cui la regola linguistica ha il sopravvento sulla correttezza concettuale – il che, a mio parere, è male.Ma notoriamente, ci sono un sacco di persone che credono che l’evoluzione sia qualcosa che capita agli altri 😉

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