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Considerazioni Sparse

tumblr_m0hyaviUSk1r1fzbqo1_500Prima di tutto, dove diamine è finito giugno?

Qualcuno di voi l’ha visto? No, perché dopo il maggio di fuoco, ero assolutamente certa che in giugno avrei approfittato della relativa calma per scrivere un sacco – commissioni,concorsi, esperimenti e intenzioni personali ancora senza uno scopo evidente – e invece che diavolo, è quasi la metà di luglio e non è come se avessi combinato granché…

Mezza estate è già andata – ma dove, di preciso?

E agosto è alle porte, con il corso estivo alla Libera Università del Gonzaghese (ancora Shakespeare & Marlowe – ne riparleremo), con alcune scadenze, con un’antologia e una rivista cui mi piacerebbe mandare qualcosa, e con settembre subito dopo – e tutti sappiamo come funziona settembre – e il mio elenco di progetti è ancora lì. Non proprio intatto – né, a ben pensarci, proprio uguale a com’era alla fine di maggio…

Perché poi c’è sempre la dannata propensione a lasciarsi distrarre dalle idee nuove e luccicanti cui pare bello mettersi di traverso un giorno sì e un giorno no.

“Guardami! Mi vedi bene? Hai notato come luccico? E che bei colori ho? Ed è inutile che tu finga di non notarmi, sai? Ho un talento ineffabile per il luccichio laterale. Più ti volti dall’altra parte, più io luccico al margine estremo del tuo campo visivo. È fastidiosissimo, lo so – lo faccio apposta: tanto vale che tu ceda subito, non dopo giorni e giorni di resistenza a denti stretti. Tanto sappiamo benissimo che finirai per cedere… E non azzardarti a lasciarti distrarre dalle potenzialità narrative di una conversazione con un’idea indebita, sai? Ehi! Non

"La strada che devi prendere dipende da dove vuoi andare..."
“La strada che devi prendere dipende da dove vuoi andare…”

osare! Non osar di osare – no, nemmeno un monologo… ehi! ehi, ho detto di guardare me, me, me, non–”

Ecco, appunto.

Non sto a dirvi lla mezza dozzina di idee narrative che hanno pensato bene di saltarmi addosso mentre scrivevo il paragrafo tra virgolette – né come questo succeda tutto il tempo e si traduca in taccuini su taccuini di appunti, perché Adesso No Ma Non Si Sa Mai, e in diluvii di prime stesure in ogni più riposta piega dell’uno o dell’altro hard disk…

E sto divagando di nuovo, visto? E non dovrei, che diavolo – ma se non altro credo di aver trovato la risposta alla domanda iniziale: dove diamine è finito giugno? Passato al galoppo mentre io divagavo allegrissimamente a diritta e a mancina…

E, di nuovo se non altro, almeno tendo a divagare per iscritto.