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Il treno dei desideri

ITALO_02È un pomeriggio di sole, e l’elegantissimo treno rosso si approssima alla stazione centrale di Milano.

In cabina di guida, il capotreno in altrettanto elegante e rossa uniforme – probabilmente euforico per l’approssimarsi della fine del turno – controlla il libro di viaggio (si chiama così?) e intanto canterella tra sé.

♫ Azzurro, il pomeriggio è troppo azzurro e lungo per me… ♫

Ma il microfono della cabina è rimasto aperto dopo l’annuncio dell’arrivo imminente, e nei vagoni i passeggeri, occupati a raccogliere giacche, borse ed effetti personali, sentono il concertino impromptu. Per fortuna, il ferroviario giovanotto è ragionevolmente intonato, per cui, dopo i primi sguardi perplessi, i viaggiatori cominciano a cantare uno dopo l’altro.

♫ Mi accorgo di non avere più risorse senza di te… ♫

È tutto un tripudio di sorrisi. Il treno entra in stazione, e sconosciuti compagni di viaggio chiudono i portatili e, cantando a squarciagola, si scambiano sguardi complici e felici. Particolarmente canore sono una mammina elegantissima e la sua deliziosa bimba in cappottino rosa.

♫ E allora io quasi quasi prendo il treno e vengo… vengo da te…” ♫

cinguetta l’implumina, mentre (non prima che il treno sia giunto a completo arresto), le porte si aprono, rivelando il suo papà. La piccola si getta tra le braccia del babbo, mentre i passeggeri canterini sciamano sulla banchina, facendo da coro al grazioso quadretto famigliare.

♫ Il treno dei desideri…

Brusco stop alla musica.

“Viaggia con Italo,” declama una rassicurante voce maschile fuori campo. “Il treno dei desideri.”

Fade to nothing.

Er…  Sì.

Il treno dei desideri? Quello che dei miei pensieri all’incontrario va?  E davvero a qualcuno è parsa una buona idea pubblicizzare un servizio ferroviario suggerendo che il treno in questione vada all’incontrario di alcunché? Non fino in fondo, evidentemente – a giudicare dalla brusca chiusura… Ma davvero hanno creduto che qualcuno in Italia potesse non concludere automaticamente l’ultimo verso?  È praticamente un riflesso condizionato: fermate un passante qualsiasi, canticchiategli “Il treno dei desideri…” e state a vedere che cosa succede.

E a questo punto non voglio domandarmi se tutta questa musicale felicità di arrivare a Milano non sia per caso dovuta alle contrarietà del viaggio – ma davvero… Forse la campagna avrebbe richiesto qualche piccola riflessione in più?

 

Storia&storie

Il Critonio All’Atelier Cartesio

Marina Spinelli ha aperto a Milano l’Atelier Cartesio, parte galleria d’arte, parte spazio culturale, parte laboratorio di rilegatoria. La carta declinata in tutte le sue connotazioni, come supporto delle arti e veicolo della cultura.

E giovedì 28 Marina m’invita all’Atelier Cartesio per…

La Storia di Un Libro

28 maggio alle ore 18,00

presso l’Atelier Cartesio

Cso. Garibaldi, 71 – Milano

(Si prega di confermare la partecipazione all’evento via e-mail all’indirizzo ateliercartesio@gmail.com , via sms al n. di cellulare 3403038225 oppure compilando l’apposito doodle al link http://doodle.com/7g25ri7yhnb9fqsd . Grazie per la collaborazione!)

Una edizione originale dell’Opera Omnia di Cicerone, edita e commentata nel 1583 da Aldo Manuzio il Giovane, sarà esposta in Atelier.

Chiara Prezzavento parlerà di James Crichton, detto anche l’Ammirabile Critonio, e ci racconterà quale collegamento esista tra questo personaggio e il libro esposto. Seguirà un piccolo rinfresco.

Se siete in quel di Milano, sarò felice di vedervi. Intanto, scaricate la locandina qui.

Digitalia

Librinnovando ’12 – Il Futuro Dell’Editoria

librinnovando, milano, palazzo reale, ebook, editoria digitaleCribbio… quest’anno proprio non ce la faccio ad andare a Milano per Librinnovando

E credetemi, mi secca proprio tanto, perché è sempre un’ottima occasione per tastare il polso del dibattito sull’evoluzione dell’editoria. Come andiamo a digitale? Come si comportano gli editori tradizionali? Che ne sarà delle biblioteche? Come sono cambiati, stanno cambiando, possono cambiare, non sanno come cambiare libri, editori, lettori, scrittori, lettura, biblioteche, insegnamento…?

A volte si ha la sensazione il dibattito in Italia arranchi un pochino, che ci sia troppa gente arroccata sul profumo della carta… Ebbene, quelli di Librinnovando lavorano per tenere la discussione viva e per disincagliarla dalle secche – e non è merito da poco.

E dunque lo ripeto, mi spiace maledettamente non esserci, anche perché il programma è davvero promettente…

Però, se siete interessati e impossibilitati come la sottoscritta, c’è sempre la diretta streaming su RaiLetteratura e la possibilità di partecipare via twitter con lo hashtag #librinnovando.

Magari non sarà proprio come esserci, ma…

Buon lavoro, librinnovatori – e ne riparliamo nei prossimi giorni, ok?

Digitalia · kindle

Librinnovando

librinnovando, ebooks, convegno, milano, editoria digitale

Oggi sono a #Librinnovando.

Mentre leggete qui, sono a metà strada per Milano – o almeno si spera, perché la linea Mantova-Milano è di quelle che manca solo l’assalto degli Apache, e poi s’è visto tutto…

Ma non divaghiamo.

Librinnovando, nelle parole dei suoi ideatori, è

una giornata/convegno per discutere sul futuro dell’editoria, per condividere esperienze e per tenersi aggiornati sugli sviluppi di diversi argomenti chiave dell’evoluzione dell’editoria digitale.

Sarà un’occasione per discutere di ebooks, per sentir fare il punto su temi come il nuovo marketing editoriale, la nuova didattica digitale, il nuovo rapporto tra contenitore e contenuto, i nuovi ruoli di editori ed editor…

Perché le acque sono alquanto agitate da questa editoria nuova che nasce in pedi su una conchiglia a forma di e-reader. A Librinnovando si parlerà di carte e sestanti per la nuova navigazione.

Sarà anche l’occasione per incontrare finalmente un sacco di gente in gamba conosciuta in rete – gente di cui avete già letto su Senza Errori di Stumpa, come Marta Manfioletti (che, tra l’altro, promette una bella sorpresa per la sessione dedicata ai Book Bloggers) e Mattia Nicchio, per esempio.

E sì, lo so: non siete affatto a Milano, non vi siete iscritti, lo scoprite solo adesso… Be’, non c’è ragione di sentirsi tagliati fuori, sapete? Fedele alla sua natura, Librinnovando è molto, molto digitale: non solo è possibile seguire varie sessioni* in streaming, ma tutta la giornata si snoda anche via Twitter a mezzo live-tweeting.

E ben presto, ça va sans dire, le Cronache di Librinnovando.

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* In live streaming dall’Aula B4:

10,00-10,30 Keynote speech

Relatore:

Marco Cassini – Minimum Fax

10,45 -13,00 – 2 – Aula B4 – Il marketing, il libro ed il valore del contenuto

Coordinano: Salvatore Nascarella (SEEd)

Abstract: In meno di dieci anni i canali di promozione del libro sono aumentati in misura imprevedibile (e-commerce, piattaforme di distribuzione on line, GDO, social network, fiere ecc.). In casa editrice l’iniziale sperimentazione nell’uso di nuovi strumenti per marketing editoriale ha portato a rimodellare su nuovi parametri il rapporto con l’autore, con il lettore e con gli altri attori del mondo editoriale, spesso ridisegnando anche ruoli professionali. Cosa è cambiato e cosa sta cambiando nella promozione editoriale? Cos’è il “libro” da promuovere?

Relatori:
Cecilia Averame – Quintadicopertina – Dai labirinti digitali allo scrittore in vendita: due sperimentazioni di promozione editoriale a confronto per lettori “forti” e appassionati di nicchia
Tomaso Ferrando – Progetto Letterario Alga – Il valore promozionale della coscienza critica del lettore
Matteo Scurati – BookRepublic – Ognuno è artefice della propria libreria
Simone Eandi – Seed ed il DAM
Alessandro Gallo, Paola Cava – Springer – Springer, the Book will never die: l’archivio digitale di oltre 120.000 pubblicazioni 
Mauro Sandrini – www.elogioebook.com – Promuovere gli eBook: marketing del libro o marketing dell’autore?
Clelia Caldesi Valeri – Bookliners: socializzare sui libri

14,00-16,00 – 4 – Aula B4 – Contenuti & Contenitori: l’evoluzione dell’eBook e nuovi contenuti editoriali.

Coordinano: Marilù Manzolillo (Les Mots Libres) e Salvatore Ambrosino (Ledigital).

Abstract: La diffusione dei Tablet offre la possibilità di una diversa e nuova fruizione dei contenuti editoriali. Interattività, multimedialità, ipertestualità e condivisione costituiscono una definizione di ‘oggetto editoriale’ molto diversa da quello che è il tradizionale libro cartaceo. Web app, enhanced ebooks e app stanno cambiando radicalmente il tradizionale flusso di progettazione e produzione editoriale. Ma la rivoluzione dei contenuti digitali ridisegna anche la figura professionale dell’editor e segna l’ingresso di nuove professionalità nel panorama editoriale. Ma in che cosa consiste questa “rivoluzione”? Quali sono le reali opportunità? E inoltre: il contenuto è realmente l’attore principale di questa rivoluzione? La sessione sarà dedicata all’analisi delle caratteristiche dei nuovi “contenitori” per poi esplorare, attraverso riflessioni, percorsi e case history reali il panorama dei contenuti digitali.

Relatori:
Giorgia Conversi – Elastico App – Pinocchio per iPad-iPhone-iPod Touch: Il futuro ha un cuore antico

Marco Dominici – www.leggoergosum.wordpress.com – Le tre declinazioni della didattica digitale
Silvia CarbottiJekolab – Make app: il libro si rifà il trucco
Elena Asteggiano – www.ebookreaderitalia.com – Lanciare un monito(r) alle redazioni

16,15-18,15 – 6 – Aula B4 – Editoria Digitale & eBooks: la parola ai Books Blogger

Coordina: Marco Giacomello

Abstract: La sessione nasce con l’idea di analizzare i temi del futuro dell’editoria digitale e degli eBooks dalla particolare prospettiva di chi, come i Books Blogger, è a diretto contatto con gli umori dei lettori e degli appassionati (e di conseguenza può carpire segreti e malcontenti di chi legge digitale oggi – problemi che molte volte sfuggono ad editori, autori e pubblicitari). I blogger vivono il cambiamento dell’editoria in prima persona ed in questa sessione ci riporteranno casi pratici, idee e riflessioni sul mondo eBooks ed Editoria Digitale (derivanti dalla loro attività e dai commenti e le discussioni nate sui loro siti/blog). Infine i blogger cattureranno nei prossimi mesi grazie al web 2.0 (blog/twitter) domande, questioni ed idee – che proporranno poi in forma di questioni ai vari relatori che si alterneranno durante la giornata.

Relatori:
Marta Manfiolettiwww.eletteratura.wordpress.com
eFFe – www.about.me/abcdeeffe – www.finzionimagazine.it
Arturo Robertazziwww.arturorobertazzi.it
Marta Traversowww.provetecnichedisogni.blogspot.com
Silvia Suranohttp://about.me/silviasurano
Gabriele Alesewww.alese.it
Marco Dominiciwww.leggoergosum.wordpress.com
Noemi Cuffiawww.eccomimi.blogspot.com
Tito Faraci – I fumetti dell’era dell’editoria digitale – http://titofaraci.nova100.ilsole24ore.com/

 

musica

Una Sera Alla Scala

Da La Scala di prima, di Raul Radice.

la-scala.jpg“Alla Scala […] si va soltanto in serate che sono vigilia di vacanza, e soltanto se si è accuratamente vestiti. Da casa al teatro il tratto di strada è breve e lop si percorre a piedi, senza affrettarsi (si è usciti per tempo) ma con una tendenza incoercibile ad allungare il passo almeno fino al momento di entrare in Santa Margherita, quasi per timore di trovare la Scala chiusa, non importa per quale ragione.

Che sollievo, oltrepassando il monumento a Carlo Cattaneo, vedere accesi i globi collocati sulla terrazza che sovrasta il portico d’ingresso a livello del ridotto dei palchi. In quella luce calda che invade la strada quanto è lunga pare di cogliere non si sa bene quale saluto, un ‘benearrivato’ di cui più avanti, durante la guerra, si sarebbe avvertita la mancanza.

Dopo quella prima accoglienza si poteva nuovamente rallentare il passo, salire senza troppo affannarsi le scale che non finivano mai, sostare davanti al guardaroba, e finalmente sedere al proprio posto con l’ammonimento di non lasciare cader niente in platea. Del resto la mamma custodiva nella borsetta, insieme al libretto dell’opera (di cui si sarebbe poi letta qualche riga ad alta voce) le caramelle che ScalaInterno520x543.jpgavrebbe elargito una alla volta; e il cannocchiale, quello sì strumento pericoloso, non usciva dalle mani del babbo. Al più qualche volta il babbo lo poneva , a turno, davanti agli occhi dei ragazzi, senza tuttavia abbandonarlo mai. Ma di fatto i ragazzi avevano altro a cui pensare. Essere arrivati con qualche anticipo consentiva di vedere i palchi affollarsi a poco a poco, di osservare da quella altezza vertiginosa come era vestita la gente entrata in platea; quali posti occupavano, uno o due alla volta, gli spettatori accompagnati con tanta premura da inservienti stranamente vestiti; di contare i professori che via via entravano nel recinto dell’orchestra (tutti con la giacca a coda), una parte di esse con in mano strumenti dei quali si udivano per la prima volta i nomi (ce n’era uno buffo, il fagotto); e anche tentare di contare, ma era impresa disperata, quante erano le lampadine appese a grappoli al grande lume centrale. Un lume di proporzioni enormi, che al primo guardarlo incuteva paura suscitando la domanda di che cosa sarebbe accaduto se si fosse improvvisamente staccato dal soffitto, immediatamente seguita da un secondo interrogativo sul ‘come facevano a sostituire le lampadine fulminate’.

Intanto tutti quei suoni che confusamente salivano dall’orchestra diventavano più fitti, crescevano d’attimo in attimo fino a culminare nel momento in cui la sala era resa più splendente da altre luci improvvisamente accese. Ed ecco, all’improvviso, il silenzio che precede l’ingresso del direttore d’orchestra, l’applauso che lo saluta e il buio in sala. Ma là, alla ribalta, altra luce si diffonde sul sipario, trae nuovi riflessi dagli ori e dal rosso del velluto, segna una barriera oltre la quale apparirà scene-from-die-walkure.jpgun mondo magico in cui ogni cosa diventa sorprendente.”

E (stasera) a questo punto, sipario e… Die Walkure, allegerrima storia di adulterio, incesto, gelosia, disobbedienza, second-guessing, cavalcate, castigo e incantesimi – più o meno in quest’ordine – il tutto in meravigliosa musica. E il tutto per preparare il fatto che Sigfried, l’Eroe per eccellenza della Saga dei Nibelunghi, non solo è figlio di due fratelli, ma a un certo punto s’innamorerà di sua zia…

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Con un pensiero al signor G.G. che, tanti anni fa, mi regalò questo bellissimo libro, pezzo della sua sterminata collezione: Teatro alla Scala – dai laboratori al palcoscenico. La vita del più famoso teatro lirico del mondo, di Raul Radice e Giorgio Lotti.