Storia&storie

Differenze franco-inglesi: una ritrattazione

Ricordate come lamentavo, nell’ultimo post, la scarsa attitudine dei Francesi a dispensare informazioni storiche?

Ebbene, o Lettori, sono qui a rettificare nel più completo dei modi!

Perché il fatto si è che, lunedì stesso, ho deciso di provare a scrivere al Musée de Montreuil sur Mer – attraverso la mail di contatto trovata sul sito della Citadelle de Montreuil*. Confesso che non speravo granché in una risposta. Era più che altro l’ultimo tentativo prima di mettermi il cuore in pace e risolvere il Capitolo VI con qualcuna di quelle descrizioni che suonano meno generiche di quanto siano. You know what I mean.

E invece…

Invece, l’indomani, mail dalla Francia: mi scrive un gentilissimo signore, storico e guida in forza al museo – e non solo mi invia una dettagliatissima mappa di Montreuil nel 1565, ma anche una serie di possibilità per i movimenti di Tom nella città. Punti d’ingresso e uscita, luoghi utili, luoghi che all’epoca erano in (ri)costruzione… E un invito a non esitare se ho altre domande. E io di altre domande ne ho, e le pongo, e Monsieur G. risponde, paziente ed esauriente, e manda altro materiale… Alla fine ho capito i miei dubbi su cittadella, città alta e città bassa, so con ragionevole certezza dove va Tom, ho capito dove sbagliavo con i profili della città, e ho di che rendere il Capitolo VI non solo plausibile e accurato – ma, si spera, tridimensionale. Di nuovo: you know what I mean.

E quindi ritratto quel che ho scritto a proposito della scarsa disponibilità dei Francesi – o quanto meno della sua qualità di carattere nazionale. Il mio amico L. suggerisce la possibilità che sia anche una questione di dimensioni, e che le istituzioni medio-piccole siano più disponibili di quelle grandi – e non è impossibile che sia così. Quel che è certo è che a Montreuil sono gentilissimi, più che disposti ad assistere il romanziere straniero in cerca di dettagli, pieni di entusiasmo, generosi con il loro tempo e la loro conoscenza. Quindi… che dire? Grazie mille, Monsieur G. È stato veramente un piacere!

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* L’altra volta ho scordato di dirvelo, ma Montreuil-sur-Mer, se vogliamo una connessione letteraria, è la cittadina di cui Jean Valjean diventa sindaco nei Miserabili.

 

anglomaniac · Londra · posti

Un salto alla Tate Britain

Snow Storm: Hannibal and his Army Crossing the Alps exhibited 1812 by Joseph Mallord William Turner 1775-1851
JMW Turner, Annibale attraversa le Alpi (tempesta di neve)

Cominciamo con quei post estivi che ogni tanto si fanno. Una volta, qualche anno fa, parlavamo di vacanze virtuali, ricordate? un giringiro per i più bei musei d’Europa da visitarsi via mouse.

Ebbene, quest’oggi aggiungiamo un altro favoloso museo: la Tate Britain. Sì, lo sospettavate dal titolo e dal Turner qui sopra – perché. tra l’altro, la Tate ospita nella Clore Gallery una meravigliosa e ricchissima collezione di Turner… E in effetti non è proprio dietro l’angolo, ma c’è di buono questo ottimo sito, che vi consente di sperimentare abbastanza da vicino la commistione di grande arte, ricerca e divulgazione che caratterizza la Tate.

Qui potete navigare attraverso le collezioni, guardare video, leggere articoli e blog, sbirciare dietro le quinte di mostre ed eventi, seguire corsi gratuiti di storia e filosofia dell’arte, e un’infinità di altre cose interessanti… La Tate è meravigliosa a questo modo, con un ricchissimo programma di corsi, mostre, workshops, conferenze, concerti e magnifiche idee, come la rotazione di mini-mostre tematiche e le mini-conferenze settimanali, in cui dipendenti, curatori e volontari illustrano al pubblico le loro opere preferite.

Insomma un museo da sogno, splendidamente organizzato attorno a una serie di bellissime collezioni, vivo, attivo e stimolante – e per di più in buona parte gratuito. Un luogo splendido in cui passare del tempo – anche solo virtualmente.