Storia&storie

Racconti di Prigionia

Livia Calciolari – storico, docente e buona amica – pubblica un nuovo libro. Ed è una piccola gemma di tradizione orale: sette racconti di altrettanti soldati mantovani, prigionieri durante la Seconda Guerra – chi dei Tedeschi, chi dei Russi, chi degli Americani o degli Inglesi.

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Livia raccoglie e restituisce le voci di questi uomini che, ormai anziani, raccontano di marce estenuanti nelle steppe e di famiglie adottive in capo al mondo, di crudeltà e di compassione, di amicizia e d’indifferenza, di depressione e di volontà irriducibile – accendendo i riflettori su un aspetto della guerra generalmente e ingiustamente trascurato. E lo fa con un’equilibratissima commistione di rigore storico e di simpatia umana, che rende Racconti di Prigionia una lettura tanto toccante quanto illuminante.

Se questo specifico lato umano della storia vi incuriosisce, vi aspettiamo alla presentazione di Racconti di Prigionia, venerdì 13 alle ore 18, nella Sala Paolo Pozzo del Museo Diocesano di Mantova, al n° 55 di Piazza Virgiliana.

Oh – e il libro si trova qui.

pennivendolerie · Somnium Hannibalis

Niente Roma

Dovevo presentare Somnium Hannibalis a Roma, a metà dicembre, in una libreria del centro. Sembrava tutto stabilito, e non nego che ero piuttosto al settimo cielo. Insomma, Roma è Roma, e poi, così sotto Natale… Avevo già presentato una volta a Roma, ai tempi di Strada Nuova. Hm. A febbraio. Insieme ad altri due autori. Davanti a una platea di dodici persone. Due terzi delle quali erano amici e parenti. Ma questa volta doveva essere tutto diverso: si era scelto l’attore per il reading, prevista la pubblicità, decisa la data…  tutto perfetto, no?

Appunto: no.

A quanto pare, il Somnium e io siamo rimasti impigliati nel mezzo di una specie di guerra a tre fra librai (vari), distribuzione (Messaggerie) ed editore (Robin), in cui nessuno vuole cedere, in cui a nessuno importa della mia povera, piccola presentazione assassinata. E badate, non sono irragionevole: capisco perfettamente che ci siano problemi di mercato, di contratti, di eccezioni da non fare, di precedenti da non creare. Sono certa che tutti hanno perfettamente ragione. E sono consapevole che il mondo non ruota attorno al mio libro.

Però…

Essere ragionevoli è una magra consolazione, quando si credeva di presentare il proprio libro a Roma a metà dicembre, e invece non lo si farà. Sospirone.

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ETA: la mia amica Lina Morselli offre una consolazione migliore. Sono vittima di una maledizione millenaria, perbacco! Il vero Annibale non è mai riuscito a passeggiare all’ombra del Colosseo, e mi aspetto di portarcelo io? Allons donc! E devo ammettere che suona molto, molto meglio delle scaramucce distributive…