musica · tradizioni

Abbranca una Perseide – un’operazione nostalgica ♫

Mi si è fatto notare di recente che, con il nuovo corso di SEdS, molte delle tradizioni musicali sono franate a valle…

Guilty as charged, temo – ma visto che quest’anno San Lorenzo* capita proprio in giorno di post, facciamo una cosa vecchia maniera, volete? Che poi, secondo il mio astrofilo di fiducia, la notte migliore è quella del 12 – ma le perseidi sono visibili tra il 10 e il 15…

Anyway, intanto musica – e, nello spirito del ritorno alle origini… Perry Como!

E, giusto per dire, aggiungo un link a un vecchio, vecchio, vecchio post in fatto di stelle cadenti – una cosa dei primordi di SEdS che ancora mi piace abbastanza.

Voi praticate l’annuale caccia alla perseide, o Lettori? Avete musica prediletta in proposito? Tradizioni di famiglia? Ricordi? Aneddoti?

Do tell!

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* E buon onomastico, L.!

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Catch a Cockney Star ♪♪♪

58bcb18e44b4cb5161ccf33f95e93aa2--winnie-the-pooh-nursery-disney-quotesDomani, a dire il vero – e a dirlo ancor di più, la mia perseide minima e non negoziabile quest’anno l’ho già vista, bellissima e con settimane di anticipo, e in luogo misericordiosamente disinfestato.

Se in queste sere si riuscirà a sistemarsi in giardino a naso in su è ancora tutto da vedersi…

Ma insomma, è (quasi) San Lorenzo, e quindi, quanto meno, eccoci qui con la canzone di rito. Questa volta è il turno di Gary Holton, con questo fantastico accento cockney:

Ecco qui, o Lettori. Felice caccia alle perseidi.

 

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Acchiappa una stella cadente ♫

ElephantstarMi è stato fatto notare (grazie, A!) che quest’anno abbiamo bellamente saltato un’ormai consolidata tradizione di SEdS… Il 10 di agosto è venuto e passato, e non si è vista ombra di Catch a Falling Star.

Vero, verissimo – e mi cospargo il capo di cenere in proposito. È che quest’anno, fra cieli ingombri e sere frenetiche, le perseidi sono un po’ passate sotto l’uscio. Che poi due sono riuscita a vederle – la notte del 13, seduta a una consolle luci (of all things) in fondo a un giardino…

Ad ogni modo, corriamo ai ripari: Catch a Falling Star – quest’anno nella versione del coro femminile del Lawrence Welk Show. Non farò nemmeno finta di sapere che cosa fosse il Lawrence Welk Show, ed è tutto molto Seventish, ma ecco a voi, nel (tardivo) rispetto delle tradizioni…

E buona domenica a tutti!

angurie

E Dove, Dove, Dove Son le Stelle?

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Stelle, dicono…

Stelle cadenti. Perseidi. E San Lorenzo, e il picco fra il 12 e il 13, e guardare a nord-est…

Be’, non so da voi, ma qui il cielo non è mai limpido a sufficienza, in queste notti. Magari c’è ancora un po’ di tempo, ma so far, no joy.

E allora che bisogna fare? Consoliamoci con firmamenti passati. E, in mancanza di stelle – perché ci sono state estati così, e nemmeno tanto tempo fa – con la luna piena. Oppure scaricando e leggendo Cyrano fra le Stelle ovvero l’incantevole scena XI dell’Atto Terzo del Cyrano de Bergerac, che fonde intrigo amoroso e l’ur-fantascienza di un magnifico viaggio immaginario.

E insomma, non sono ancor perdute tutte le speranze – ma se quest’anno deve andar così – o, tutto sommato, anche se invece voi avete raccolto messi d’innumeri perseidi – godiamoci una stellata di carta e d’inchiostro.

 

angurie

Catch A Falling Star ♫

catch-a-falling-star-bob-and-marie-bretzDieci di agosto, o Lettori – e, come da tradizione, qui su SEdS si catturano stelle cadenti.

Premetto che non provo nemmeno a capire la logica con cui chi ha messo insieme questo video ha scelto le immagini – perché davvero: la neve? la slitta di Babbo Natale?

Però la versione di Jane Morgan ha l’aria di trovarsi solo in questa veste, per cui…

Ecco qui. Buona domenica – e questa sera tutti a naso in su…

musica

Catch A Falling Star

Avete guardato le stelle cadenti, la notte di San Lorenzo? Avete espresso desideri? Sì? No?

E allora oggi Perry Como: Catch a Falling Star 

Catch a falling star and put it in your pocket
Never let it fade away
Catch a falling star and put it in your pocket
Save it for a rainy day

For love may come and tap you on the shoulder, some starless night
Just in case you feel you want to hold her
You’ll have a pocketful of starlight

Catch a falling star and put it in your pocket
Never let it fade away
Catch a falling star and put it in your pocket
Save it for a rainy day

E buona domenica.

considerazioni sparse

Stelle Cadenti & C. – Un Post Blu e Oro

cielo-stellato.jpgEssendosi S. Lorenzo, ieri sera ci si è appostati in giardino a naso in su, a caccia di stelle cadenti. La messe è stata magra: una stella in tutto, anche se, devo dire, alquanto spettacolare. Una scia lunghissima, tanto che solo io sono riuscita a non esprimere il desiderio perché ero troppo intenta a indicare ed esclamare “Aaah!”, come se avessi cinque anni e mezzo.

Pazienza. Per il resto, comunque, siccome non succedeva granché nella volta celeste, abbiamo passato il tempo con una caccia alle stelle d’altra natura: citazioni, titoli, musica, modi di dire e via dicendo.

Naturalmente si è cominciato con le vaghe stelle dell’Orsa (che tutti sapevamo benissimo di tornare a contemplare, per uso, ogni 10 di agosto), le stelle che stanno a guardare (e ieri sera davvero non hanno fatto granché d’altro), e infine uscimmo a riveder le stelle, fino a quando gente in vena di effetti speciali se n’è uscita con Virgilio secondo Annibal Caro*: Era la notte e già di mezzo il corso cadean le stelle. C’è voluto un po’ perché, nel silenzio creato da tanta spettacolare erudizione, qualcuno avesse il coraggio di replicare col pascoliano Il vento passa e passano le stelle. Da Alessandro Magno, per una di quelle associazioni dissennate, siamo passati all’ispettore Javert, che nella versione musicale de I Miserabili canta Stars giusto prima di suicidarsi. Visto che si parlava di musical, abbiamo citato en passant Starlight ExpressA Star is Born, il che ci ha portati a modi di dire come stella del cinema, risultati stellari, prezzi alle stelle, dalle stelle alle stalle, vedere le stelle (reso nel frattempo attuale dalla volpe del deserto che si era schiacciata un dito con la sdraio), gli alberghi a x stelle, e le stellette che noi portiamo – son disciplina – son disciplina, ed era inevitabile che qualcuno prima o poi tirasse in ballo il fatto che le stelle sono tante, milioni di milioni

Poi siamo tornati relativamente seri con E quando miro in cielo arder le stelle, dico tra me pensando: a che tante facelle? Dopodiché, indovinate che ha tirato fuori la notte silenziosa, madida di rugiada e scintillante di stelle, da non so più quale romanzo di Conrad? Per cui, a titolo di ritorsione, è arrivato Saint-Exupery, con quelle cosette che brillano, quelle cosette dorate che fanno sognare i fannulloni. E’ il genere di azione proditoria che grida vendetta: la stella gialla di Emily Dickinson, che con passo leggero entra nella sera come in una sala astrale, e la Via Lattea di Kipling, che ruggisce come un guado gonfio di pioggia… E a questo punto i duellanti sono stati richiamati all’ordine in virtù della Croce del Sud di Lorca: per quanto fossimo nell’emisfero sbagliato, come ignorare un trifoglio di fosforo fragrante e diamanti di brina azzurra?**

Fortunatamente non ho vicini troppo vicini, per cui, quando ci siamo messi a cantare che al di là delle stelle, al di là delle cose più belle ci sei tuuuuu, nessuno è stato mosso a denunciarci per schiamazzi notturni. Invece abbiamo continuato indisturbati ed eterogenei, con Sul colle di Nava vicino alle stelle – le cose son belle, le cose son belle,*** E lucevan le stelle, tramontate stelle (che all’alba vincerò), Stella stellina – la notte s’avvicina, Quante stelle, quante stelle, dimmi tu la mia qual’è, Stars dei Simply Red, Twinkle, twinkle little star, It was written in the stars, e gli estremamente appropriati Catch a falling starWhen you wish upon a star. Vaghe stelle dell’Orsa, che oltre ad essere un film di Visconti è una canzone dei Matia Bazar, nessuno era in grado di cantarla.

Poi pareva tardi per ululare ulteriormente, e siamo tornati alla letteratura con il viaggio immaginario di Cyrano, che sostiene di essere appena caduto dalla luna, arrivando con gli occhi pieni di polvere di stelle – e un capello di cometa sulla giacca. Durante il viaggio è stato morso a un polpaccio dall’Orsa Maggiore (mentre l’Orsa Minore è ancora troppo piccola per mordere) e ha constatato che Sirio di notte si mette il turbante. Racconterà tutto in un libro, in cui userà per asterischi le stelle d’oro che gli sono rimaste impigliate nel mantello…

A questo punto a qualcuno sono venute in mente (per nessun motivo in particolare) Dorabella e Fiordiligi che, spesso e volentieri, si abbandonano ad esclamare Stelle! anziché Numi! o Cielo!, il che, molto naturalmente, ci ha condotti ad enumerare Guerre Stellari, Star Trek, Stargate, Star Quest, Starship Troopers, Captain Star e Starman. C’è poi stata una piccola discussione se Guida alla galassia per autostoppisti valesse o meno: abbiamo deciso di no, perché questo avrebbe comportato l’ammissibilità di Galaxy Quest, Galaxy 999 e via dicendo, da cui non sarebbe stato difficile scivolare a includere lo spazio in generale, e tutti sappiamo che razza di china sia quella. Peccato che la decisione abbia invalidato la Via Lattea di Kipling, ma pazienza: innegabilmente (e per fortuna) non stavamo guardando galassie cadenti. Però probabilmente Andromeda vale.

Infine, in ordine del tutto sparso, sono arrivati Guarda le stelle, come sono belle – e lor son tanto belle che innamorar mi fan (canto degli Alpini), la Stella della Senna, l’espressione inglese starry-eyed, nel senso di ingenuamente ottimista, Estella di Grandi Speranze, Stella Maris, le stelle marine e le stelle alpine, Shooting Star (che, mi si assicura, era la sigla di coda di Goldrake Ufo Robot, ma è anche il nome della macchina di Jack Powell in Wings), the Star Chamber, Diventerai una star, Chobin il principe delle stelle, i biscotti pandistelle, l’anice stellato, le stelle di natale, per aspera ad astra… quando ho tirato in ballo Marlowe (Sei più bella della sera ammantata nello splendore di stelle a migliaia e le stelle amiche che avevano profetato qualcosa alla nascita di Tamerlano), gli ospiti hanno cominciato a defilarsi. notte-stellata.jpg

Non lo trovo del tutto giusto, perché nessuno ha minacciato di lasciare a piedi chi citava il cielo intarsiato di patène d’oro e declamava Doubt thou the stars are fire… Perché Shakespeare sì e Marlowe no? Ad ogni modo, ci siamo salutati su Earendil**** – stella della sera, Stellata di Bondeno, le fortificazioni a stella di Palmanova e la Notte Stellata di Van Gogh. A conti fatti, è stato molto divertente, ma è un mezzo miracolo che abbiamo visto anche quell’unica stella cadente, visto quanto eravamo in tutt’altre faccende affaccendati!

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* Vale a dire Annibal Caro con qualche riferimento a Virgilio…

** Ammiro la gente che, quando cita a memoria, lo fa con accuratezza. Io, lo confesso, baro. E’ per questo che Kipling e Dickinson non sono riportati in corsivo…

*** Don’t. Ask. O se proprio dovete, è una canzone di prima del diluvio che solo mia madre pareva conoscere – però le stelle c’erano e quindi valeva.

**** So che ci vorrebbe una dieresi da qualche parte, è solo che la mia tastiera non ha dieresi.