tecnologia

Il Congedo Dell’Iniquo Steno

O Lettori,

voi non mi conoscete se non per sentito dire. Sono l’Iniquo Steno, il computer della Clarina.

Lo sono ancora per poche ore, perché oggi, dopo sette anni di onorato servizio, vado in pensione. Questo pomeriggio attendiamo San G., il mio patrono, perché mi svuoti la memoria, mi stacchi e mi sostituisca con la macchina nuova, un arnese grosso la metà di me e varie volte più potente, che non ha ancora un nome.

Sia ben chiaro: io funziono ancora, ma non ce la faccio più. La Clarina mi ha portato con sé da una vita precedente, dove il mio problema più grosso era gestire un programma di contabilità in DOS. Il programma era scrittapposta, cosa di cui andavamo tutti orgogliosi, e funzionava benone – almeno fino all’introduzione dell’Euro, quando rimase sconvolto dal dover pensare in centesimi. Allora cominciarono i guai, le incomprensioni, i capricci, i dispetti, gli epici crash. Non era colpa del mio predecessore, e men che meno del sottoscritto, che ereditò il programma già fulminato – ma tant’è. Gli scrittori sono quel che tutti sappiamo e, dopo l’ennesimo crash, la Clarina pensò bene di darmi il nome di un malvagio d’opera.

Tuttavia me la cavavo. Poi venimmo via e da un giorno all’altro scoprii di essere il computer di una scrittrice, editor e traduttrice occasionale, con una tendenza incoercibile a trascorrere giornate intere su Internet, scaricarne treni merci di roba, tenere aperti programmi e finestre come se piovesse e pretendere da me l’equivalente tecnologico dell’ubiquità. Ma io ho solo 512 MB, che diamine! La Clarina non se n’è mai data per inteso, continuando a coprirmi d’improperi ogni volta che cedevo durante una delle sue sessioni di daring multitasking, e guardandosi bene dall’imparare a fare il backup come una persona sana di mente.

“Piantala di volere che faccia diciotto cose contemporaneamente,” diceva gente più saggia, al che la Clarina rispondeva di non voler smettere di fare multitasking perché il computer non glielo permette, e di avere invece bisogno di un computer che le permetta di fare tutto il multitasking che vuole. Così si procedeva saltellon saltelloni tra travasi di bile, deliquii periodici e infarti occasionali, e ogni tanto si convocava San G. al mio capezzale. Poi la settimana scorsa, in occasione dell’ultima visita, San G. è stato chiaro: c’è un limite a quello che la Clarina può pretendere da me. E così, di comune accordo, siamo giunti alla decisione di separarci. Lei ha comprato l’Innominatino (to’! sta a vedere che ho coniato un nome…) e io, visto che sono ancora tosto e funzionante, me ne vado a fare il computer di seconda mano in una scuola elementare. Sono certo che subire quotidianamente le inesperte attenzioni di un centinaio di piccoli informatici crescono sarà una vacanza in confronto alla vita che conduco qui.

Chi l’avrebbe mai detto? la Clarina è dispiaciuta – e un po’ lo sono anch’io. In fondo ci volevamo bene, ma che posso dire? Sono certo che lontani l’uno dall’altra vivremo entrambi vite più tranquille e felici.

E dunque, dopo avervi avvertiti, o Lettori, che nei prossimi giorni potrebbe prodursi qualche piccolo inconveniente su Senza Errori di Stumpa, mi congedo da voi con un inchino come se ne facevano nel Seicento, con tanto di scappellata e le piume che toccano terra. Perché sarò pure una macchina binaria, ma sono la macchina binaria di un’autrice di romanzi storici.

Sono e resto il vostro umile servitore,

L’Iniquo Steno

2 pensieri riguardo “Il Congedo Dell’Iniquo Steno

  1. Caro vecchio Iniquo Steno, la fine arriva per qualsiasi cosa…
    Chissà se la tua padrona avrà optato per un MAC oppure sarà rimasta fedele al PC…
    A proposito di contabilità e di DOS, sono il pc di un programmatore per il quale è motivo di orgoglio continuare a far funzionare attrezzature di “generazioni precedenti”, Euro o non Euro :
    piccole espansioni, trucchetti applicati al sistema operativo per risparmiare risorse e, soprattutto, niente WindowsVista o Seven.
    il Windows 98, il 2000, o l’ XP svolgono ancora egregiamente il loro lavoro.
    Buona Fortuna coi ragazzini, ci vuole pazienza, tanta, troppa…

    (…in pensione no, eh…? …)

    :))

    "Mi piace"

  2. Caro Computer di Daniele,

    qui si resta fedeli al PC, e siamo saltati a Seven (saltando completamente Vista), ma abbiamo già nostalgia di XP…
    Che fare? Oltretutto la Clarina non è una programmatrice – Steno mi ha detto, prima di partire per le Azzorre, che amici e parenti la chiamano la Tecnoidiota – e quindi non è in grado di gestire le magagne da sé.
    Temo di essere approdato in una situazione difficile… Stiamo a vedere e grazie dell’augurio – ne avrò bisogno io, non la Clarina!

    f.to: L’Innominatino

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...