tradizioni

Non Andare Nel Bosco D’Inverno

ganesha games, giochi di ruolo, non andare nel bosco d'inverno, clint krause, halloweenHalloween incombe.

E no – qui non ci stracceremo le vesti sull’orribile tradizione pagana, eccetera, eccetera. È un gioco, suvvia. Vale davero la pena di farci le crociate?

Varrebbe la pena, semmai, di cogliere l’occasione per raccontarsi storie di fantasmi attorno al camino. Vi siete mai raccontati storie di fantasmi attorno al camino? Io no… Per molti anni sono stata allergica alle storie di fantasmi dopo il tramonto, e poi, quando ho deciso di poter sacrificare qualche ora di sonno all’atmosfera, nei miei gruppi di amici c’è sempre stato qualcuno cui alla sola idea dei fantasmi viene il mal di stomaco…

Dati i miei precedenti, non è come se potessi lamentarmi – ma tant’è: niente fantasmi attorno al fuoco per Halloween – né, a dire il vero, in altre occasioni. ganesha games, giochi di ruolo, non andare nel bosco d'inverno, clint krause, halloween

Sarà forse anche per rimediare a questa deprvazione ectoplasmatica che ho collaborato a Non Andare nel Bosco d’Inverno, un gioco di ruolo di stampo narrativo di Clint Krause, tradotto, adattato, ampliato e pubblicato in Italia da Ganesha Games

Il mio contributo si chiama I Fuochi Indiani, ed è una delle leggende del folklore immaginario che fa da sfondo alle avventure.

Ambientato nell’America coloniale, in un villaggio circondato da boschi sinistri ed infestati, il gioco è una faccenda di atmosfere, di narrazione, di strane ombre… Le regole sono semplici e credo che non sarebbe impossibile mettere in piedi un gruppo nel giro di una serata per esplorare il bosco di Winterwood…

Non Andare nel Bosco d’Inverno sarà presentato ufficialmente al pubblico domenica a Lucca Comics. Se siete là, magari, fate un salto allo stand di Ganesha Games.

E buone storie di fantasmi, e buoni giochi vagamente sinistri attorno al fuoco.

 

2 risposte a "Non Andare Nel Bosco D’Inverno"

  1. Per una volta avere dei bambini non mi distoglie dal festeggiare qualcosa!Anzi… qui si prepara Halloween da metà ottobre e oggi mi toccherà uscire per comprare qualche “scherzetto” da fare loro.Mia mamma l’anno scorso ha storto il naso dicendo :”Ma che ce ne facciamo di Halloween?Noi abbiamo il carnevale”.Ho tentato di spiegarle che è proprio una cosa diversa ma lo ha capito solo vedendo quanto si sono divertiti i bambini alla festicciola che abbiamo organizzato.Scherzetti e robette paurose tipo ragni, fantasmini e mucillaggini verdi.Ammetto che manco da Lucca da un po’ di anni e mi manca, ma penso che ci ritornerò presto.

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  2. No, carnevale proprio no. Semmai… non so a Roma, ma dalle mie parti, fino a nemmeno tantissimi anni fa, si andava “incontro a marzo”. L’ultima notte di febbraio si girava per tutto il paese facendo baccano con pentole e coperchi, per scacciare l’inverno/gli spiriti…

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