angurie

Buoni Propositi

Anno nuovo, vita nuova? Mai creduto troppo, per essere sinceri.

I buoni propositi, però, sono tutt’altra cosa. Un anno fa, o giù di lì, mi ero proposta di 1) scrivere di più; 2) cogliere tutte le occasioni al volo; c) procrastinare di meno. E devo dire che per scrivere, ho scritto. Non quanto avrei voluto (si scrive mai quanto si vorrebbe?) ed è vero che ho piantato un romanzo a metà, ma in fatto di teatro ho combinato abbastanza. Occasioni… mah. Si direbbe che non sia bravissimissima in questo. Non so nemmeno io perché… a volte faccio cose stupide ai limiti dell’autosabotaggio – qualcuno di voi forse ricorderà le scadenze lasciate scivolare per vaghezza pura e semplice e le successive crisi. E potrei riformulare il proposito, ma davvero non so quanto conterebbe. E la procrastinazione? Credo di poter dire che qualche miglioramento c’è stato. Ho arginato un pochino Pinterest, se non altro, e di sicuro ho scritto quasi tutti i giorni. La settimana di scrittura marittima è stata la dimostrazione del fatto che scrivere dalla mattina alla sera è possibile – anche se forse non a casa – ma senza arrivare a questo, credo di poter proseguire sulla strada.

Per cui, fine del bilancio, inizio propositi per il Quattordici.

Anzi, no. Prima mettiamo in chiaro un po’ d’intenzioni – che propositi non sono, perché non c’è bisogno di proporseli: scrivere, ça va sans dire, teatro e narrativa, magari riprendendo in mano i fantasmi abbandonati. E l’anno shakespeariano/marloviano – di cui, preparatevi, vedrete parecchio. E farmi rappresentare ancora, a costo di mentire, rubare, truffare e uccidere. Er… well, non proprio – ma avete capito che cosa intendo.

E adesso i propositi.

1) Voglio navigare in modo più deliberato. Il mio problema è che non guardo abbastanza avanti, credo. Navigo a vista – e questo non va bene, o va bene soltanto per il piccolo cabotaggio. Attraversare oceani richiede una direzione precisa, ed è quello che intenderei fare quest’anno.

2) I blog, accidenti. I blog. Perché adesso sono due, e tutti e due bisognosi di lavoro. SEdS… be’, lo vedete ogni giorno: fa acqua da tutte le parti, e bisogna trovargli una casa definitiva. E Scribblings richiede tenere cure. Dovrò pensarci su, prendere decisioni, lavorarci parecchio.

3) Procrastinare meno. E questo è l’unico che riprendo dall’anno scorso, perché ci sono stati progressi, ma posso fare di meglio. Posto che un po’ di procrastinazione è congenita, e che poche cose stimolano l’ingegno come una scadenza incombente, devo pur tenere conto del fatto che quando arrivo a sera senza aver combinato quel che mi ripromettevo divento pessima compagnia per il prossimo e per me stessa. Per cui, non foss’altro che per la pace generale…

Ecco. Tre. Non dico che ci lavorerò proprio da domani, perché mi sto prendendo qualche giorno di vacanza e di lettura – ma quanto prima. Ne riparliamo tra un anno.

E voi? Che cosa vi aspettate da voi stessi per quest’anno nuovo?

 

 

 

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