grilloleggente · Storia&storie

Fatti Veri Mai Accaduti

The Armor of Light, di cui parlavamo qualche giorno fa, ha anche una nota dell’autore – in realtà delle autrici – che inizia così:

I fatti raccontati in questo libro sono veri – solo che non sono mai accaduti.

Toby Morison illo for Simon JenkinsIl che va a dimostrare che le note dell’autore andrebbero sempre, ma sempre lette – per non rischiare di perdere gemme come questa, che in una manciata di parole riassume perfettamente la mia idea di fantasy storico.

Perché sì, o Lettori, stiamo ancora rimuginando su storia&narrativa. Vi avevo detto che saremmo andati avanti per un po’, vero?

Allora, ci siamo chiesti di che cosa si vada in cerca aprendo un romanzo storico, ricordate? Ebbene, riformuliamo la domanda – in termini abbastanza simili a quelli usati da V. via mail: di che cosa si va in cerca, invece, aprendo un fantasy storico?

Ebbene, credo che questa volta le risposte siano un nonnulla più complicate a catalogarsi, per cui mi limiterò a dirvi di che cosa vado in cerca io.

1. Ipotesi, giochi, colori diversi. Prendiamo un secolo passato, cambiamo un ingrediente o due, e vediamo che cosa salta fuori. Da un lato, c’è il fatto che molti dei secoli che mi piacciono abbondavano in credenze preternaturali perfette per essere romanzate. Dall’altro, si può prendere qualcosa di completamente diverso e piazzarlo in un secolo passato come se fosse il suo posto naturale. Oppure ancora, si può cambiare qualche premessa, alterare qualche sequenza di eventi, aggiungere o sopprimere qualche svolta fondamentale. O una combinazione qualsiasi delle tre possibilità.

2. Domande. Finito il libro? Molto bene. Adesso immaginiamo come sarebbero potute andare le cose a partire da quel secolo passato a piacere modificato così come l’ha immaginato l’autore. Ipotizzando il Cinquecento di Scott&Barnes, come sarebbero andati i secoli successivi? Come si sarebbe sviluppata la scienza gomito a gomito con la magia? Come si sarebbe mossa la religione tra le due? Come sarebbero andati la Rivoluzione Americana, la conquista dell’Impero e tutto il resto? Come sarebbero le cose oggidì? Domande, appunto.

3. Fatti veri che non sono mai accaduti. Non reali, veri. Plausibili nel quadro modificato dalle premesse dell’autore e coerenti con quel che del quadro originario resta.

E qui arriviamo, credo, al punto fondamentale. A me un certo grado di rigore storico serve anche qui – perché siamo d’accordo, di fantasy si tratta, ma per me l’aspetto chiave rimane quello storico. Quel che cerco è, in definitiva, non un fantasy ambientato in altri secoli, ma un What If che contempli possibilità alternative e/o preternaturali.

Questione di lana caprina? Nemmeno troppo, considerando. È narrativa d’immaginazione, e su questo non si discute – ma nel momento in cui basa le sue ipotesi sulla storia, a me piace che ne tenga conto fino in fondo. Non è che me lo aspetti, ne senta la necessità o nulla del genre: è che mi piace. Ci trovo molto più gusto. Col che non voglio dire che il mio sia un atteggiamento più sensato o più ragionevole di altri – però è il mio. È quel che cerco nell’aprire un fantasy storico. Mi piace che la mia storia immaginaria funzioni come storia vera che non è mai accaduta.

E voi? Leggete il genere? E che cosa cercate?

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