considerazioni sparse

Buone Intenzioni

stock-photo-20929944-sparkling-2016E rieccoci qui…

Non so dalle vostre parti, ma qui è irreparabilmente gennaio di nuovo. E siccome, per quanto lo si detesti, gennaio è qui per restare, tanto vale fare… no, non buoni propositi. Nemmeno per idea.

Ho imparato a mie spese che i buoni propositi per me non funzionano.

E allora meglio concentrarsi sulle buone intenzioni.

Per prima cosa,vediamo come è andata nel Quindici.

Intendevo scrivere un romanzo… Be’, ne ho scritto una stesura e mezza. Meno di quanto avrei inteso, ma tutto sommato poteva anche andare peggio. E poi intendevo pubblicare – e considerando Gentleman in Velvet e Bric-à-Brac, non posso dirmi del tutto insoddisfatta. Aggiungiamoci l’Agnese, che pubblicata non è ma rappresentata sì, direi che posso ritenermi soddisfatta. E poi intendevo riprendere in mano qualche vecchia prima stesura e farne qualcosa… ma su questo posso ammettere il buio profondo. Troppo occupata a scrivere cose nuove – e potrei anche dire che non era la più saggia delle intenzioni, ma non lo faccio, perché a questo punto suonerebbe rimarchevolmente come un caso di uva acerba.

Insomma, 1,5/3 non è il più brillante dei risultati. Medio – e medio non va bene. Bisogna fare di più e di meglio nel Sedici appena iniziato.

E allora, vediamo un po’. Intenzioni. 0c5c62b0e0db87dd473a5d361ccc392e

Intendo finire il romanzo. E ci mancherebbe altro, giusto? Finirlo e tirarlo a lucido in tempo per la conferenza della HNR, in settembre a Oxford – dove, se tutto va bene, potrebbe succedere qualcosa di buono.

Intendo darmi da fare theatre-wise. E quanto a questo ho già iniziato. Ci sono progetti – molti progetti piccoli, medi e grandi. C’è soprattutto un progetto che, seppur non destinato a giungere a compimento nel corso di quest’anno, richiederà un sacco di lavoro. È qualcosa d’importante, di grosso, di estremamente faticoso – e probabilmente è una follia. È il genere di roba di cui son fatti i sogni. Vi saprò dire – ma, indipendentemente dal Progetto, lo ripeto: intendo lavorare parecchio in fatto di teatro.

3afb82fb6ba0464df3f9ac72eae96b1fE infine intendo fare del freewriting e della meditazione pre-scrittura con qualche costanza. Ossignore – chi avrebbe mai detto che avrei scritto una cosa del genere? Immaginatemi con un sopracciglio sollevato, che cerco di non suonare troppo sulla difensiva. Perché il fatto è che sono sempre stata scettica su questo genere di cose, tanto che mi è difficile liberarmi del mio scetticismo persino dopo avere constatato che diamine: funziona! Il freewriting scioglie blocchi, nodi e magagne, e la meditazione favorisce la concentrazione… E allora, perché non praticare l’uno e l’altra? E allora quest’anno intendo farlo, nonostante la combinazione di pigrizia e scetticismo residuo.

Ecco fatto. Qualche altra intenzioncella ci sarebbe, ma siamo realistici: sarebbe già molto bello far qualcosa con queste tre.

Ne riparliamo tra un anno.

E voi, o Lettori? Che cosa intendete fare quest’anno?

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