Natale · teatro

Natalizietà Miste

Di solito, qui su SEdS, la stagione natalizia comincia con Santa Lucia… Quest’anno siamo in anticipo di un paio di giorni per un motivo – o meglio, un invito per sabato 13 dicembre.

VSA14

Nell’ambito del Dicembre Ostigliese, Voci Sotto l’Albero è una serata di musica e teatro in vista del Natale, una di quelle cose che un tempo si definivano “per grandi e piccini”. C’è anche, lo vedete in fondo, Hic Sunt Histriones – che, con la regia della bravissima Gabriella Chiodarelli, rappresenta due piccole cose mie.

I Ninnoli di Vetro, Carola di Natale a Due Voci, è una piccola e (si spera) poetica faccenda di alberi di Natale, tradizioni, memoria, radici e infanzia…

– È a forma di violino, vedi?  Attenta, è di vetro sottilissimo…

– Ma è rotto… l’hai comprato già così?

– Sì, perché nessuno lo voleva, e prima o poi l’avrebbero gettato via.

E un albero di Natale è il protagonista assente anche in Christmas Joy, un atto unico miniature in cui un padre e due figlie cominciano a rimettere insieme i cocci di una felicità spezzata.

– Ma non è giusto! Che Natale è senza l’albero?

– Il primo Natale senza mamma. Papà…

– Papà è sempre arrabbiato, papà mi sgrida se canto, papà non vuole che tu faccia i biscotti, papà non è venuto al concerto della scuola… che cosa crede? Che non siamo già abbastanza tristi? O che cancellare il Natale farà tornare mamma?

I Ninnoli e Christmas Joy sono le due prime parti di quello che è destinato a diventare un piccolo trittico natalizio – ancora non so troppo bene in che lingua. Il terzo pezzo, Yes, Virginia, è un altro atto unico miniature, e per il momento esiste solo in Inglese… staremo a vedere che cosa farne.

Nel frattempo, se siete da queste parti e se vi va, vi aspetto a Ostiglia, al Teatro Monicelli, sabato 13 dicembre alle nove meno un quarto.

libri, libri e libri · Natale

Libri Sotto l’Albero ’13

tumblr_ldyrw4nTuX1qez7zzo1_400Altro classico post delle feste…

Che libri avete ricevuto per Natale? Io un certo numero.

The Marlowe Papers, di Ros Barber, è un romanzo in versi. Pentametri giambici. Il fatto che sia un’altra interpretazione neomarloviana di Deptford eccetera non può molto contro la curiosità per un romanzo in pentametri giambici… Perché no, seriamente: un romanzo in pentametri giambici!

Ancient Rockets: treasures and train wrecks of the silent screens, di Kage Baker – unico ebook del bottino, da parte di gente che conosce la mia ossessioncella per il cinema muto.

La Morte scherza sul Ticino, di Alessandro Reali. Come il titolo lascia intuire, è un giallo vecchia maniera – con tanto di agenzia investigativa a quattro mani insediata in quartiere pittoresco sulla riva del fiume… il tutto ambientato nella mia benamata Pavia.

Il Libro dei Sogni, di Mikkel Birkegaard. Libri proibiti, biblioteche misteriose e organizzazioni segrete in una Copenhagen di metà Ottocento che non ho ancora ben capito fino a che punto sia immaginaria…

Palazzi famiglie ostigliesi e Mondadori nel primo Novecento, di Franco Chiavegatti. Il titolo è proprio così. Giuro. Storia locale – e l’ho ricevuto principalmente perché un capitolo è dedicato a gente con cui sono imparentata.

Il mio romanzo, edito da Corbaccio – a mezza tre quarti di strada tra un piccolo prontuario di scrittura e un taccuino. Dovrei premettere che il donatore è molto perplesso – e ho tanto idea che ne riparleremo…

E infine, un libro non è, ma non posso non citare il bellissimo quaderno dalla copertina rigida rivestita di carta di gelso e petali di fiori, con matita coordinata. Il prossimo volume del mio Playwright’s journal.

Non male, che dite? E voi? Che libri avete ricevuto?

musica · Natale

Questo Bambinello ♫

af77ccf563ef955f42edd069cfee2c18Sempre in fatto di carole inconsuete: compositore inglese – Benjamin Britten – e coro francese. Devo dire che gli implumini gallici, pur con l’accento, se la cavano proprio bene con This Little Babe. Per la sua Ceremony of Carols, Britten musicò anche questo inno composto da Robert Southwell, uno di quei “missionari” gesuiti che celebravano messe proibite nell’Inghilterra elisabettiana – e finivano così spesso impiccati, sventrati e squartati a Tyburn… Er, sì – questo era davvero poco natalizio, scusate.

Anyway, la musica l’avete sentita, e qui ci sono le parole:

This little Babe so few days old
Is come to rifle Satan’s fold.
All hell doth at his presence quake,
Though he himself for cold do shake;
For in this weak unarmèd wise
The gates of hell he will surprise.
With tears he fights and wins the field,
His naked breast stands for a shield;
His battering shot are babish cries,
His arrows looks of weeping eyes;
His martial ensigns Cold and Need,
And feeble Flesh his warrior’s steed.

His camp is pitchèd in a stall,
His bulwark but a broken wall;
The crib his trench, haystalks his stakes,
Of shepherds he his muster makes;
And thus, as sure his foe to wound,
The angels’ trumps alarum sound.

My soul, with Christ join thou in fight,
Stick to the tents that he hath pight;
Within his crib is surest ward,
This little Babe will be thy guard;
If thou wilt foil thy foes with joy,
Then flit not from this heavenly boy.

E buona domenica a tutti.

Natale

Sei Natalizietà Miste Assortite

carols-of-christmasNon finisco mai di stupirmi di fronte al modo in cui a dicembre un sacco di gente arriva a SEdS cercando agrifogli, musica, idee per i regali, tradizioni e natalizietà miste assortite…

Granted, a me il Natale piace proprio tanto, in una maniera dickensiana, e non è come se non ci postassi su – e questo potrebbe spiegare ragionevolmente il bizzarro fenomeno… Sia come sia, ho pensato di riunire in un unico post i rimuginamenti decembrini più popolari e qualcuno che popolare lo è un po’ meno, a giudicare dalle statistiche, ma a me piace lo stesso.

Andiamo a cominciar, volete?

1. Per prima cosa, la ricercatissima piccola guida al regalo ideale per lo scrittore… In realtà spigolando su e giù per il blog se ne trova più d’una, ma diciamo di sceglierne una e due.

2. il Natale in letteratura sembra essere un altro argomento molto amato. Di nuovo due post: uno sugli episodi natalizi all’interno di libri che parlano d’altro, e uno sulle storie di natura natalizia.

3. L’agrifoglio. Dicembre sembra risvegliare infinite curiosità in proposito – e allora agrifoglio sia, seppur più in storie, leggende e tradizioni che in botanica.

4. E Dickens non poteva mancare, giusto? Dopo tutto è l’uomo che ha creato il Natale come lo festeggiamo… E il fatto che talvolta sia disposta ad essere cinica su Canto di Natale, non m’impedisce di considerare un sito in proposito come un regalo perfetto.

5. Mi si dice ogni tanto che tutto qui assume un colore leggermente anglosassone – e può darsi che chi me lo dice non abbia proprio tutti i torti, considerando cose come le eccentriche tradizioni natalizie del Galles o la storia di Virgie O’Hanlon

6. E infine, musica – e in particolare la mia prediletta Carola delle Campane, con parole e spartito per i cori avventurosi che volessero cimentarcisi. Ma c’è anche La Gelida Notte, poesiola che ogni Vigilia – e soltanto per la Vigilia – ripetevo con la mia adorata nonna. Sospetto che abbia anche della musica, ma non la conosco. Se qualcuno avesse idee in proposito, sarei molto grata…

Ed ecco qui. Mezza dozzina, come promesso. Un caveat: quasi tutti questi post contengono più di un link… io spero che siano ancora tutti attivi, ma tra il tempo trascorso e la migrazione, non posso giurare che sia così. Se qualcosa non funziona segnalatemelo, volete?

 

musica · Natale

Torce

TorchesCominciamo con le cose natalizie – e in particolare con una carola inconsueta.

Torches, prima di chiamarsi così, era un inno natalizio tradizionale della Galizia. Nel 1951 il compositore inglese John Joubert s’imbatté in una traduzione di John Brande Trend, e la mise in musica.

Il risultato è un magnifico minuto e mezzo di musica corale spigolosa e asciutta. che ritrae perfettamente la gioiosa corsa a perdifiato nella neve e la luce danzante delle torce del titolo…

Qui la trovate nella magnifica versione del King’s College Choir – Cambridge.

E buona domenica a tutti.

grillopensante · libri, libri e libri · Natale

Volevo Regalarti Un Libro, Ma…

natale, regali, libri, casetta di pan di zenzeroBuon Santo Stefano, cari Lettori. Passato bene il Natale?

Trovati libri sotto l’albero?

Io solo un paio: il cartaceo Musica Lontana di Emanuele Trevi, che m’incuriosisce molto, e il digitale A Plague Of Lies di Judith Rock, terzo volume di una serie di gialli storici che adoro, ambientati nella Parigi del Seicento.

Ebbene sì, soltanto due libri.

E sia chiaro: ho ricevuto regali splendidi – uno specchio di famiglia, un braccialetto di giada cinese, una penna con le mie iniziali incise, American Song Book di Mina e la più adorabile casetta di pan di zenzero che si possa immaginare – e due libri due, di cui uno su richiesta e l’altro pescato dalla mia wish list.

E pensandoci appena un po’, ho dovuto costatare che non sono del tutto sorpresa: la proporzione di libri tra i regali che ricevo è andata scendendo, e ormai sono lontani i tempi in cui un libro era la prima e logica risposta alla domanda “Che cosa regaliamo alla Clarina?” Sarei tentata di sentirmi orfanella&bistrattata, se non fosse per cose come i commenti a questo post, in cui cui vari avidi lettori si lamentavano di analoghe carestie librarie, il fatto che io stessa tendo a regalare pochi libri, e le numerose giustificazioni non richieste ricevute nel corso degli anni. natale, regali, libri, casetta di pan di zenzero

Giustificazioni che, dopo l’inizio che dà il titolo al post, si ramificano a ricadere più o meno sotto ZZ categorie:

I. …Hai letto tutto, tu. Come si fa a regalarti un libro?

II. …Hai dei gusti così imposs… er, singolari in fatto di letture che accontentarti sembra difficile.*

III. …Tu leggi sempre in Inglese…

IV. …I libri te li compri da sola in continuazione.

V. …Adesso che leggi in digitale, non so più come regalarti libri.

A parte i problemi di ordine tecnologico, riconosco che quando si considera il rapporto tra lettore e libro, così personale e unico, diventa difficile fare regali. Non si sa mai che reazione si innesca: ci si potrebbe trovare ad aver regalato un pomeriggio di fuga dalla realtà, l’equivalente di un matrimonio cattolico o un odio viscerale… è una grossa responsabilità, un rischio, uno scoprirsi, quasi un impegno. Si può voler essere molto sicuri, prima di lanciarsi. È molto più facile indagare preventivamente in maniera più o meno obliqua**, ricorrere alla wish list, oppure regalare qualcos’altro.

O forse mi sbaglio… Voi che ne dite? Che libri avete trovato sotto l’albero? Che libri avete regalato?

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* Talora corredato da: E lo so che hai una wish list, ma non so come usarla/volevo farti una sorpresa/l’idea non mi piace. Posso rassicurare gli scettici? In fondo, una wish list è solo la versione adulta della letterina per Santa Lucia.

** In my experience, la soluzione preferita dalle anziane parenti di sesso femminile.

Natale

A Christmas Carol

charles dickens,a christmas carol,fumetti marvel,radiodrammiVenerdì vi avevo promesso un piccolo strascico dickensiano nella forma di un link, vero? Ebbene, eccoci qui: A Christmas Carol, un sito interamente dedicato al Natale dickensiano. Me lo ha passato lo scorso anno Danilo Zanelli di Idee Per Scrittori – e io ci ho passato metà delle mie vacanze natalizie, ma mi sono eroicamente trattenuta dal mettervene a parte per tutto un anno, in attesa della Vigilia del Bicentenario.

E adesso ci siamo, per cui ve lo giro. Ci troverete ogni dickensiano ben di Dio: un testo completo della novella, naturalmente, e tonnellate di illustrazioni, e link a tutti i saggi natalizi*** di Dickens, e informazioni sul diluvio di adattamenti cinematografici, teatrali charles dickens,a christmas carol,fumetti marvel,radiodrammiradiofonici di ACC, e una versione a fumetti della Marvel, nella sua scannerizzata interezza… Consultate con cura quella sidebar sulla destra, perché è una miniera.

Già che ci siamo, qui c’è un articolo su un manoscritto originale di ACC riscoperto, con la possibilità di consultare un certo numero di pagine riprodotte. Oh, e le due illustrazioni che vedete in questo post sono l’acquerello originale di John Leech per lo Spirito del Natale Presente e la versione rifatta, perché lo spirito doveva essere vestito di verde, e non di rosso…

E a questo punto, miei cari lettori, credo che vi augurerò una buona e lieta e serena Vigilia. E se i fantasmi di qualche Natale vi verranno a trovare questa notte – o magari schiaccianoci e re dei topi – vi auguro che siano benevoli e di buona compagnia.

Merry Christmas Eve.

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* Quest’anno, A Christmas Tree costituirà la mia lettura per la notte di Natale, insieme a una traduzione di Nußknacker und Mäusekönig di Hoffman e, se reggo ancora, la dumasiana Histoire d’un casse-noisette. Voi cosa leggete la notte di Natale?