scribblemania

Piccolo Bollettino E Basta

DoorE poi a volte, nel corso di una notte ventosa e insonne… folgorazione!

Come se si aprisse una porta – e la porta conduce a una tecnica sofisticata, un’idea cui si faceva la corte da tempo per tentativi, un po’ balzellon-balzelloni.

Ma adesso non solo la porta è aperta, ma ci si ritrova più avviati di quanto si credesse, e avanti a vele spiegate (e metafore miste assortite)…

Er… d’accordo, basta. È solo uno di quei momenti Eureka, e volevo… sì, così.

Ecco.

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Dialoghetto Semitragico

Senza Errori di Stumpa – So…

La Clarina – So?

SEdS – No, dico: e allora?

La Clarina (con fasulla ariosità) – E allora cosa?

SEdS – Quand’è che pensi di trasferirmi?

La Clarina – Ah… trasferirti.

SEdS – Non vorrai mica lasciarmi qui! Ma guardami, perbacco!

La Clarina – Ti guardo. Non sei brutto a vedersi…

SEdS – Non fingere di essere ottusa, vuoi? Sono miserello e ingombrante al tempo stesso, non c’è verso di commentarmi, ho un RSS che funzionerebbero meglio dei messaggeri a cavallo, non c’è verso di farmi fare nulla… Si può sapere che diavolo aspetti?

La Clarina – È che…

SEdS (se avesse gli occhi, li ridurrebbe a due fessure) – Non sarà che vuoi lasciarmi qui, vero?

La Clarina – In realtà non so troppo bene…

SEdS – Che cosa non sai troppo bene?

La Clarina – Sai che abbiamo perso un sacco di lettori, vero?

SEdS – Non vedo come potremmo recuperarne restando in questa situazione.

La Clarina – Nemmeno io.

SEdS – E…?

La Clarina – E non lo so. Non sono del tutto certa… Oh, non prendere quell’aria! Non è come se la migrazione ulteriore fosse facile.

SEdS – Hai chi ti aiuta.

La Clarina – Del che sono molto grata, ma che succede se perdi altri pezzi per strada, come mi si dice che potrebbe accadere?

SEdS – Non potrà essere davvero peggio di così.

La Clarina – Immagino di no, ma…

SEdS (comincia ad allarmarsi sul serio) – Ma?

La Clarina (si morde un labbro, aggrotta la fronte, guarda altrove, si torce le mani…) – Ecco, non so se… Non voglio dire che… Ma insomma, vedi…

SEdS (se fosse equipaggiato per farlo, si aggrapperebbe alla più vicina tenda di velluto, portandosi alla fronte il dorso della mano) –  Oh numi, o ciel! Tu vuoi assassinarmi!

La Clarina – Be’, detto così suona un pochino brutale, ma…

SEdS – Ma che? Dopo cinque anni di lavoro, dopo tutte le soddisfazioni che ti ho dato, dopo tutto quello che hai fatto per me…?

La Clarina – Non buttarla sul patetico.

SEdS – Patetico, dice! Bestiolina, ti rendi conto di quanto ti mancherei, vero? E i lettori? Pensa a quanto ti mancherebbero i lettori! E poi tu sei una scrittrice, e gli scrittori devono, proprio devono avere un blog!

La Clarina – Ecco, proprio a questo proposito…

SEdS (con tragica ferocia) – Che cosa!?

La Clarina – Non è da oggi che me lo chiedo: siamo sicuri che tu non interferisca? Con la scrittura, intendo.

SEdS (looks wounded) – Io?! Interferire… io?

La Clarina – Insomma, non puoi negare che il tempo che passo a scrivere te è tempo sottratto al teatro e a tutto il resto.

SEdS (tenda di velluto di nuovo, ma stavolta, se avesse una mano, se la porterebbe tremante al cuore) – Sot-tratto

La Clarina – Tra una cosa e l’altra, sei un impegno non da poco, sai?

SEdS – Ma se mi scrivi solo tre volte la settimana!

La Clarina – Sono tante.

SEdS – Un sacco di gente posta tutti i giorni.

La Clarina – Gente più brava di me. E comunque stai convenientemente ignorando il semipost domenicale e Scribblings.

SEdS – Tchah! Quella patetica specie di settimanale.

La Clarina – Come che sia, va a finire che sono sei post ogni settimana. Qualche volta sette. Senza contare i piccoli bollettini.

SEdS – Be’, nessuno può dire che tu non scriva tutti i giorni…

La Clarina – Ma è proprio questo il punto: quante volte scrivo te anziché scrivere altro?

SEdS – Debbo dedurne che non sia per il tuo blog che vuoi essere ricordata dai Posteri?

La Clarina (dà un sospirone infelice) – !

SEdS (sulla melodia strappacuore del duetto Santuzza-Turiddu) – ♫ E dunque tu vuoi assassinarmi? ♫

La Clarina – Ma no…

SEdS – E allora, che cosa vuoi fare?

La Clarina – Non lo so. Proprio non lo so…

Calano le luci. Sipario. Fine Atto I.

scribblemania

Piccolo Bollettino Soddisfatto

jan1Ieri, in base al principio secondo cui quel che si fa il primo dell’anno poi si fa tutto l’anno, mi sono assicurata di scrivere per qualche ora.

E il risultato si è che non solo ho scritto, ma ho anche finito qualcosa: la prima stesura del terzo pezzo del mio trittico natalizio.

True, è solo una prima stesura, e il trittico non è ancora tutto nella stessa lingua, e almeno uno dei pezzi precedenti richiede, a ben pensarci, qualche piccola revisione… Ma considerando la rarità stessa del finire in gennaio le natalizietà cominciate a dicembre, e considerando l’aspetto augurale-simbolico della faccenda, non sono del tutto insoddisfatta.

E così il primo bollettino del Quattordici è un buon bollettino. May it prove a good omen.

scribblemania

Piccolo Bollettino Speranzoso

Ahoy there!

Mi vedete? Era un po’ che trascuravo i bollettini, vero?

E niente, visto che l’influenza mi chiude in casa, ne approfitto per scrivere. Ok, per revisionare, ma capite quel che intendo.

Adesso stampo il primo atto della revisione in corso – che ancora non ha un titolo definitivo – e intanto cerco il nome di uno stampatore tardocinquecentesco con il giusto numero di sillabe, e poi vediamo.

 

scribblemania

Piccolo Bollettino Così

Too late.jpgE in via di principio sarebbe meraviglioso, quando senza nessun motivo in particolare, in un momento qualsiasi, del tutto fuori dal blu, la parola giusta fa capolino di tra i lobi del cervello – tutta luccicante e perfetta.

Poi, quando capita in ritardo di tre settimane giuste, è un nonnulla meno meraviglioso.

Too late – ma per essere bella è bella. Se è ancora disponibile su La Dante, potrei anche adottarla, in segno di buona volontà.