teatro

Il Rumore delle Ali e l’Aviatore

Poteva l’ambizioso Icaro essere felice di una vita faticosa a terra,

una vita di aratri e di buoi dal passo lento,
dopo aver provato anche una volta sola l’estasi senza remore del volo?
E.A. Bucchianeri

Ed ecco che, dopo il successo di Al Gat in Cantina, la stagione del d’Arco procede con due storie di volo…

Stavo per scrivere “di umanità in volo” – ma in realtà non è proprio così. Non solo così.

L’Aviatore è tratto da un racconto di Frederick Forsyth… sì quello del Dossier Odessa, del Giorno dello Sciacallo. Con questa storia era in uno strano mood. La scrisse, a quanto pare, per una mezza scommessa con la moglie, che voleva una storia di Natale. Forsyth l’accontentò con la vicenda di un giovanissimo tenente pilota della RAF che, in una notte di Natale dei tardi anni Cinquanta, decolla da solo per tornare a casa in licenza.

cosa può mai succedere? Sessantasei minuti di volo, ottanta di carburante, luna piena, è nevicato tutto il giorno… sarà come volare su una mappa in bianco e nero…

Ah, la baldanza della gioventù! E naturalmente le cose cominciano a succedere in terrificante abbondanza, e il nostro Tenente dovrà fare i conti con la paura, con la più terribile delle solitudini, con se stesso – e… con qualcosa di del tutto inaspettato.

I personaggi del mio Il Rumore delle Ali, invece, non volano affatto. Sono inchiodati a terra, ad aspettare notizie che sembrano non arrivare mai… Nel luglio del 1937 la celebre aviatrice Amelia Earhart, insieme al suo navigatore Fred Noonan, sta tentando una trasvolata del Pacifico. Le difficoltà sono numerose, e le comunicazioni complicate… A San Francisco, al quartier generale della Guardia Costiera, il marito e la madre di Amelia e la moglie di Fred condividono l’attesa sotto l’occhio vigile del giovane tenente Wilde.  E via via che la situazione si fa più incerta, emergono tensioni, risentimenti e paure…

…Tenersi tutto dentro – e aspettare a terra. È la cosa più difficile.

Che ne è di quelle persone che, per ogni grande impresa, aspettano nell’ombra, senza poter fare altro che sperare e temere?

Due storie diverse, due sfaccettature del rapporto fra l’uomo e le sue ali meccaniche… Icaro in volo, e Dedalo che si torce le mani a terra.

Unitevi a noi in un volo attraverso l’animo umano, tra avventura, mistero, coraggio, paura, sorrisi e commozione – dal 26 novembre al 19 dicembre.

I biglietti si possono…

  • acquistare direttamente presso la biglietteria del Teatrino di Palazzo d’Arco aperta dal giovedì al sabato dalle ore 17:00 alle ore 19:00;
  • prenotare telefonando al n. 0376 325363 (sempre dal giovedì al sabato dalle ore 17:00 alle ore 19:00)
  • prenotare scrivendo al nostro indirizzo di posta elettronica biglietteria@teatro-campogalliani.it

(E vi sussurro una cosa: ne Il Rumore delle Ali recita anche la vostra affezionatissima Clarina…)

 

scrittura

Gente nei Guai – un corso di scrittura

Parlando con C. mi è albeggiata in mente una cosa: sono secoli che non propongo Gente nei Guai, il mio corso di scrittura narrativa. E mi è albeggiato in mente anche questo: se lo rifacessi? Online?

Partendo dal presupposto che gli ingredienti fondamentali di ogni storia siano il conflitto e i personaggi, Gente Nei Guai propone una serie di teorie, principi, tecniche ed esercizi – strumenti per imparare a maneggiare gli elementi base della narrazione scritta.

L’idea è quella di otto incontri in cui esploreremo i misteri della struttura drammatica e del conflitto narrativo; costruiremo personaggi, li faremo agire e parlare; passeggeremo dietro le quinte della scrittura e analizzeremo i Grandi all’opera; passeremo al setaccio la pubblicità delle macchine da caffè e impareremo a misurare la tensione delle storie, delle scene e dei dialoghi…

In video-conferenza, una volta la settimana in orario serale.

Che ne dite? Se siete interessati, qui c’è la brochure, e per informazioni o adesioni, potete contattarmi qui.

 

 

teatro

Campogalliani 2020/21

E come avevamo promesso, come speravamo, come abbiamo voluto fortissimamente, ecco qui la nuova stagione!

Abbiamo lavorato – e ancora stiamo lavorando – proprio tanto per questa stagione insolita, tutta nuova, che concilia le nuove necessità con la curiosità e l’integrità artistica di sempre… Come vedete, la faccenda è varia, in tutta la gamma tra il drammatico e il brillante, passando per il thriller psicologico di Amélie Nothomb, la memoria di Germaine Tillion e la storia natalizia di Forsyth. E (ma ne riparleremo a suo tempo), c’è anche la vostra affezionatissima… Ci sarà da ridere, sorridere, commuoversi e pensare; ci saranno genitrici terribili, sogni perseguiti a dispetto di tutto, paure profonde, miracoli, bugie, rovelli, e la volontà di vivere… a ben pensarci, ci sarà la vita, sul nostro piccolo palco, non trovate?

E, in questi tempi incerti, non c’è nulla di meglio da celebrare. È ora di ricominciare, o Spettatori. Noi ci siamo. Volete unirvi a noi?

***

Da un punto di vista pratico, si prenota:

1) Per telefono allo 0376325263 oppure via email all’indirizzo info@teatro-campogalliani.it – pagando con bonifico o direttamente alla biglietteria, almeno 4 giorni prima dello spettacolo;

2) Direttamente alla biglietteria, dal mercoledì al sabato, tra le 17 e le 18.30.

Temo che non sia più possibile prenotare e poi pagare la sera stessa dello spettacolo – e la terza opzione, la biglietteria online, dovrebbe essere disponibile a giorni, ma vi faremo sapere.

Tutto ciò, naturalmente, è conseguenza delle misure anti-Covid vigenti, e per lo stesso motivo il numero di posti in platea è limitato rispetto agli anni scorsi. Vi consiglio di prenotare per tempo!

Se volete informazioni più dettagliate, trovate tutto sul nostro sito.

Vi aspettiamo in Teatrino!

 

 

pennivendolerie

Il mio nuovo sito

A quanto pare, dopo tutto, ce l’ho fatta!

Il mio nuovo sito è online, qui.

Ci sono dei colori inattesi, delle  informazioni sulla sottoscritta, su libri, romanzi, racconti, teatro, progetti vari, sulla mia attività di editor e un certo numero di altre cose. E c’è un pizzico di nonsense, anche… Non so come troverete i bottoni, ma non mi sono tenuta. Qualcuno ha presente le fontane del Mirabell Garten a Salisburgo? Ecco, una cosa così.

Sappiatemi dire che cosa ve ne pare, volete?