Isoletta · libri, libri e libri

Biblioteche II

Si parlava, ieri sera con M, di biblioteche… e, cresciute in città diverse, ciascuna raccontava un po’ delle “sue”.

“Mi fai venir voglia di farci un post,” le ho detto – e solo dopo mi è tornato in mente che ne avevo già fatto uno, anni fa… questo qui, in cui dicevo del mio tardivo rapporto con questo genere di luogo… E rileggendolo, mi è parso che il post in questione parlasse di cose lontane lontane…

Well, yes – alcune lo sono davvero, come il Ginnasio, l’Università, l’Erasmus… Altre, lo sembrano soltanto.

C’è l’ovvio e malinconico fatto che per parecchio tempo non si è andati in biblioteca come non si è andati da nessuna parte. Per tanti mesi non si è potuto, che ve lo confesso: mi sono quasi dimenticata di come si fa. Passare giornate intere in biblioteca, dico – a fare ricerche, a scrivere, a chiedere in consultazione pile di libri…

È, confesso ancora, qualcosa che mi manca. E dunque, essendo il tipo di persona cui le liste sembrano sempre una soluzione – quasi quanto le tazze di tè – ecco una piccola lista di faccende bibliotecarie – momenti, ricordi, nostalgie… cose così.

1. Mostri Divini rappresentato alla Teresiana, lo scorso ottobre, nella Sala dei Mappamondi, circondati da rarità bibliografiche dantesche, davanti a un pubblico rapito.

2. Un’escursione all’Archiginnasio di Bologna, anni fa, per ricerche bibliografiche. Pareva di dover entrare al Pentagono, a giudicare dal modo in cui ritiravano zaini e borse, permettendo solo le cose essenzialissime in un sacchetto trasparente… ma che luogo meraviglioso!

3. La Edinburgh Library che, su richiesta, mi ha scannerizzato e inviato venti pagine di una tesi di dottorato del 1934 – mai pubblicata. “Con la situazione attuale, potrebbe volerci più tempo del consueto,” mi scrisse una gentilissima Sarah scozzese. Pieno lockdown, biblioteca semichiusa, personale ridotto… Due giorni dopo ero in felice possesso del mio PDF.

4. Ed è passato del tempo – ma… sempre alla Teresiana, la conferenze shakespeariana legata alla mostra di Alessandro Sanna

5. La felicità di scoprire che il Baratta possiede e presta una copia di English Diplomatic Couriers, di EJB Allen – fondamentale per il primo volume dei Tom Walsingham Mysteries. Preso, e ripreso, e prolungato… e poi ripreso ancora… Non vi è mai capitato di chiedervi come un certo libro sia arrivato in una certa biblioteca?

6. E l’irreperibilissimo Mary Queen of Scots, di Josephine Tey/Gordon Daviot. Una richiesta di prestito interbibliotecario internazionale, e lo scetticismo della signora che presiede a questo genere di cose al Baratta… le biblioteche isolane sono restie ad affidare i loro libri alle poste italiane, mi spiegò – e francamente, small blame to them. “Proviamo, mi disse – ma non si faccia illusioni.” Ma l’indomani mi richiamò per dire che aveva MQoS, scannerizzato in PDF, proveniente dalle Bodleian Libraries, nientemeno!

Ecco qui. Giusto una mezza dozzina – e credo che siamo tutti d’accordo sul fatto che le biblioteche sono meravigliose istituzioni.

E voi, o Lettori? Avete Momenti bibliotecari da condividere?

 

 

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