blog life · libri, libri e libri · pennivendolerie · Spigolando nella rete

Amazon Affiliate

Chiariamo una cosa.

Da qualche tempo avete cominciato a veder comparire qua e là per SEdS dei link con immagine che conducono a una pagina di Amazon.it o Amazon.uk su cui è possibile acquistare l’uno o l’altro libro. Si tratta di affiliate links: se qualcuno giunge alla pagina in questione e compra il libro, io ricevo una commissione. Ebbene sì: mi sono affiliata.

Perché l’ho fatto? Non tanto inseguendo il miraggio di folli guadagni – tra l’altro le commissioni non sono quel che si dice faraoniche, e sono destinate a diminuire – quanto perché abbastanza spesso mi capita di ricevere mail del tipo: dove trovo il tale e il tale altro libro? E mentre per i libri in Italiano, quando si parla di edizioni fuori catalogo, posso sperare di indicare qualche biblioteca, per quelli in Inglese la faccenda è più complicata, e Amazon è spesso una buona soluzione. Mi è capitato molte volte, girellando per blog altrui, di scoprire un libro che volevo assolutamente leggere, e di apprezzare il link del posto in cui potevo procurarmelo subito. Perché non offrire lo stesso genere di possibilità?

Vi dirò di più: siccome myBlog ha appena reso possibile la creazione di pagine aggiuntive, non è affatto improbabile che Senza Errori di Stumpa sviluppi un suo piccolo bookshop, dove sarà possibile trovare link diretti per l’acquisto dei miei libri e di un ristretto numero di altri titoli – quelli da cui sono particolarmente ossessionata. Anche quelli saranno affiliate links.

Ciò detto, è ovvio che continuerò a recensire, raccontare e dissezionare del tutto indipendentemente da quello che Amazon vende o non vende, e non tutto quello di cui parlerò sarà disponibile su Amazon.

Intanto sperimentiamo. Quando avrò rodato un po’, semmai riparleremo di come funziona.

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Il Morbo Infuria, Il Tempo Manca…

Sentite, mi dispiace: non ci sto più dietro. Mi arrendo. Mi piace postare tutti i giorni, mi piace davvero, ma non posso più.

Questo per me è un periodo più che intenso. Ho un sacco di carne al fuoco, ho preso più lavoro e più incarichi di quanto fosse ragionevole, ho delle scadenze che mi aspettano, sto scrivendo diverse cose contemporaneamente… e per di più continuo ad ammalarmi. Da qualche parte bisogna cedere, e temo che dovrà essere SEdS. Adesso mi rendo conto che un anno e mezzo fa, quando ho deciso di postare quotidianamente, non è stata una scelta ben meditata. Mi avevano detto che sarebbe stato molto impegnativo – ho creduto di potermela cavare e invece avevo fatto male i miei calcoli.

Questo non significa che SEdS chiuderà i battenti, au contraire. Solo che, a partire dalla settimana prossima, anziché tutti i giorni posterò tre volte la settimana: lunedì, mercoledì e venerdì, salvo incidenti.

Spero che continuerete a leggermi, perché non cambierà nient’altro: argomenti, stile, scarsa serietà… tutto resterà come prima. Continueremo a parlare di libri, di scrittura, di lingue, di storia – solo non più tutte le mattine, almeno per un po’.

 

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Festa di Compleanno

ultra_cute_2_years_old_birthday_cake_stickers-p217560530221466607tdcj_525.jpgSenza Errori di Stumpa compie 2 anni.

Ha 392 post, occupa 22 MB di spazio su disco ed è la mia croce e delizia.

Anni fa, mentre aspettavo vicino all’ingresso degli artisti del Théàtre du Chatelet a Parigi, ho visto degli operai caricare su un camion gli strumenti della London Symphony Orchestra. Parte di me inorridiva davanti allo sbrigativo vigore con cui trattavano violoncelli e timpani, e l’altra parte prendeva appunti mentali “per un post”. Lì ho capito che il blog aveva saldamente preso possesso di qualche lobo del mio cervello – ma stiamo parlando di un’arcadia in cui postavo quando me ne saltava l’uzzolo e raccontavo graziosi episodi nonsense.

Quando ho cominciato Senza Errori di Stumpa, mi sono detta ariosamente: be’, sarà ancora così, solo che adesso scriverò di libri miei e altrui, di scrittura, di editing e di altre amenità consimili. Quanto può essere difficile?

Chiaramente non avevo idea.

Così come non avevo idea che mi sarei messa a postare quotidianamente, che avrei esteso la mia attenzione alla scrittura pubblicitaria e alla narratologia… be’, quella forse avrei potuto aspettarmela, ma di certo mi sono mossa in direzioni inattese rispetto alle intenzioni iniziali. Così adesso ogni mattina, per prima cosa, mi siedo al computer e cerco di raccontare qualcosa di diverso – possibilmente d’interessante – in fatto di libri, personaggi, trame, storia, storie e via dicendo. Io mi ci diverto un mondo: approfondisco curiosità e dubbi, ripesco vecchie letture, dò corso alle mie ossessioni storico-letterarie (ve ne siete sorbiti di Annibale, Marlowe e Lord Jim in questi due anni, eh?), rifletto sulle mie teorie e le mie pratiche, sistematizzo, prendo voli pindarici, analizzo e penso. A volte mi sembra che pensare e scrivere siano le due sole cose che so fare – pochino, lo ammetto, ma allora non c’è che dire: un blog è proprio quel che mi ci vuole.

E poi adoro il dialogo con voi, o Lettori. Adoro quando un post avvia una discussione o un confronto, un mezzo gioco o uno scambio di aneddoti e ricordi. Adoro quando un commentatore dice di avere trovato su SEdS motivo di riflessione, di essersi fatto una risata, di avere scoperto un libro da leggere o un argomento di cui interessarsi. *bows low from the waist* Grazie a tutti: a chi passa, a chi commenta, a chi torna spesso, a chi capita per caso, a chi legge fedelmente. Grazie e ad majora – sperando di ritrovarci ancora tutti qui fra un anno.

Fette di torta virtuali a tutti e, a titolo di cotillon, il racconto La Stagione delle Saette, Premio Speciale della Giuria a Stagionalia 2007: La Stagione delle Saette.pdf

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Senza Errori Di Stumpa – il titolo

Nell’ultima settimana tre fra vecchi e nuovi lettori di SEdS mi hanno chiesto lumi sul titolo, e quindi forse è venuto il momento di spiegare.

Ora, forse tutti abbiamo avuto al Liceo un Prof di Lettere che spacciava come aneddoti personali le ben note leggende delle Candele Greche o dell’Esercito Distrutto/Exercitus Lardi (questa addirittura pariniana), per cui sarebbe sano dubitare sempre. Tuttavia, questa volta la fonte è sì una Profia di Lettere in pensione, ma è anche la mia mamma, e quindi, non foss’altro che per affetto e fiducia filiali, sono portata a crederle.

E la mia mamma racconta di avere ricevuto un giorno, tanti anni fa, una copia omaggio di un’antologia italiana, come accadeva sempre in tempo di adozioni di testi. Ebbene, l’antologia in questione recava una fascetta. E la fascetta riportava la seguente dicitura:

EDIZIONE RIVEDUTA E CORRETTA SENZA ERRORI DI STUMPA

Assolutamente affascinante, don’t you think? A casa mia impera una smodata passione per il nonsense, e quindi l’audace dicitura è stata adottata come locuzione famigliare per indicare qualcosa su cui sarebbe bene… er, lavorare ancora un pochino. Cosìcché, quando si è trattato di aprire un blog sulla mia magmatica situazione di scrittriceincercadiaffermazioneXeditorfreelance, nonché sul mio cronico, perenne e famelico studio sulla scrittura in tutte le sue forme, su che altro mai poteva cadere la scelta?

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Buco

Ops… oggi non ho postato!

Per la prima volta da non so più quanto tempo, mi sono dimenticata completamente di postare… No, non è del tutto vero: ero convinta di avere predisposto il post che invece verrà pubblicato domani, ma non è questo il punto.

Il punto è che ho iniziato questo blog quasi due anni fa, nell’agosto del 2008, e per più di un anno ho postato abbastanza erraticamente, quando mi pungeva vaghezza, quando avevo qualcosa in mente o un evento da comunicare. Solo nell’ottobre del 2009 ho cominciato a postare tutti i giorni, ma proprio tutti.

Questo significa che da quasi nove mesi, nevichi, piova, tempesti o tiri vento, ogni giorno posto qualcosa. Anche la domenica, anche il giorno di Natale, anche in viaggio, anche in vacanza. Non avevo mai fatto nulla del genere, prima. Sì, ho avuto un altro blog, e sì, ho religiosamente tenuto un diario per molti anni, ma non era lo stesso. Non avevo mai avuto a che fare con l’impegno di pubblicare ogni giorno qualcosa di destinato a un pubblico, qualcosa di letterario o storico o scrittorio*, qualcosa di sensato, di documentato e d’interessante (o almeno si spera).

Il risultato è che sono perennemente a caccia di argomenti, d’immagini, di spunti. Ultimamente mi sono sorpresa a guardare seccata la pubblicità… perché diamine non fanno più nessuno spot che si presti ad essere analizzato?** Il blog è una specie di presenza che tiene sempre all’erta, che genera una mentalità quasi giornalistica, che fa domandare in continuazione “come potrei parlare di questo su SEdS?”, che spinge a cercare aspetti nuovi in argomenti già trattati, che ti porta a scrivere tutti i giorni, fosse pure solo qualche riga di post… Il blog è stimolante sotto molti aspetti e sviluppa una combinazione di leggera frenesia e sane abitudini.

Mi piace avere un blog.

E forse, tutto sommato, un giorno di distrazione in nove mesi posso anche perdonarmelo? Prometto che non ricapiterà troppo presto.

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* Se ve lo state domandando, la risposta è: sì, è un aggettivo inventato sul campo. Vuole significare “connesso sulla scrittura”. Non c’è scritto, sul mio sito, che sono una forgiatrice di parole? Be’, ho forgiato. 🙂

** Adesso credo di aver visto tre cose che, prese assieme, potrebbero essere significative. Vedremo.

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Motori di Ricerca

Un po’ di numeri: qualcuno sensato, qualcuno… er, meno.

Se le statistiche di MyBlog sono attendibili, nel corso della giornata del I Febbraio, i lettori che sono arrivati a Senza Errori di Stumpa via motore di ricerca lo hanno fatto con queste parole chiave:

– Alla fine della storia io tocco

– Manfred von Richtofen storia

– Parallelepipedo

– Tecniche narrative

Per quello che riguarda Cyrano e il Barone, nulla da dire, se non che sono molto contenta che si arrivi dalle mie parti cercando di loro… Ed è evidente che aggiungere “storia” alla ricerca è d’aiuto. In entrambi i casi, chiedendo lumi a Google, SEdS è nella prima pagina. Fort bien.

“Tecniche narrative” ci trova in terza pagina, il che tutto sommato non è male, ma di fare assai meglio non dispero*.

Un po’ più sconcertante è scoprire che, digitando “parallelepipedo” nella search box di Google, SEdS e io spuntiamo a metà della sesta pagina, per via di questo post… Chiunque sia sbarcato qui cercando nozioni geometriche sarà rimasto un tantino deluso!

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* Scoperta effettuata in giorni successivi al 1° di Febbraio: per “Show, don’t tell”, SEdS è a metà della prima pagina… Così va bene.