anglomaniac · considerazioni sparse

Là Fuori

VintagePostOfficeAdOggi post fulmineo, abbiate pazienza, perché la giornata è complicata.

Mentre leggete sto peregrinando per uffici postali e/o (più probabilmente) corrieri, cercando la maniera di spedire un atto unico verso l’Isoletta.

In tempi brevi, considerata la scadenza incombente.

E no, questa volta non mi sono lasciata sfuggire particolari rilevanti – o almeno non credo. È che proprio ho scoperto l’altro giorno l’esistenza di questo concorso per atti unici brevi, per cui, a parte tutto il resto, sono reduce  da una cinquantina d’ore di frenetica revisione e levigatura.

E adesso il risultato si manda Là Fuori, o almeno ci si prova – anche perché agli organizzatori del concorso in questione pare bello accettare soltanto materiale cartaceo… niente posta elettronica, il che va benissimo sull’Isoletta, dove le reali poste funzionano egregiamente, ma dal mio punto di vista complica un tantino la vita.

Oh well, fa nulla. È parte dell’avventura.

E domani si ricomincia con un’altra cosa da mandare altrove, sempre Là Fuori. E poi un’altra. RM

Perché quando ho fatto elenchi di buoni propositi per l’anno nuovo, ho l’impressione di averne dimenticato uno. O forse lo possiamo considerare un buon proposito di fine gennaio, ma fa lo stesso: il fatto si è che ho deciso di mandare Là Fuori spesso e in abbondanza, quest’anno.

E in realtà è una decisione che ho già preso altre volte – senza poi metterla particolarmente in atto… Ma diciamo che ci riprovo, ecco.

Vi farò sapere. Intanto, wish me luck.

scribblemania · teatro

PBD

Mi piacerebbe dire che, approfittando dell’influenza, scrivo, scrivo, scrivo…

Mi piacerebbe molto dirlo, ma mentirei.

Mal di testa, doloretti, queasiness generale… non è la situazione migliore per fissare uno schermo con un minimo grado di concentrazione.

Per cui, tutto quel che ho fatto è stato finir di lucidare un po’ Alta Diplomazia.

Che devo dire? Passerà.

scribblemania · teatro

PBN

Uh, d’accordo: rapida divagazione non ectoplasmatica per una rapidissima revisione ad Alta Diplomazia – altro atto unico su richiesta.

Rivisto 12mila e rotte parole in una sera. Se è procrastinazione, almeno è una forma produttiva.

Ma con questo domani dovrei finire, e poi son fantasmi, giuro.

scribblemania · teatro

PBN

Gioite con me: Happy Ends, il mio atto unico meta-shakespeariano, è finito, finito, finito.

Ho scritto SIPARIO (sette meravigliose lettere!) in fondo all’ultima stesura.

Domani dò un’ultima lucidatina alla formattazione, e poi HE parte per altri lidi.

teatro, happy ends

scribblemania · teatro

PBN

Non sono affatto certa di credere che quel che si fa il primo dell’anno si faccia tutto l’anno, ma non posso negare che il primo di gennaio del Dodici l’ho passato leggendo un sacco, e per tutto l’anno ho letto parecchio.

Per cui, male non può fare, anche solo a titolo di motivazione, giusto?

E allora oggi ho scritto.

1375 parole.

La prima scena di un atto unico miniature. Nuovo. Il che è del tutto dissennato, considerando tutto quel che ho già in aria da finire, sistemare, lucidare e spedire a destinazione… È una storia natalizia, e si suppone che, alla fin fine, faccia parte di un trittico per fanciulli insieme ai Ninnoli di Vetro e a Christmas Joy, ed è, incidentalmente, il progetto natalizio che non sono nemmeno riuscita ad iniziare in dicembre… Ma adesso dicembre è passato. Adesso è gennaio, che è come dire un uber-lunedì, e le cose cambiano, perbacco.