scribblemania

Daccapo

TrentamilaO magari non proprio daccapo, ma…

Cominciamo col dire che cervicali durante, nonostante l’impressione che poteva dare il contaparole qui accanto, non me ne sono rimasta del tutto ferma.

A parte tutto il resto, al collo dolorante si è accompagnata una notevole insonnia. Tre ore di sonno e poi… E – che non mi senta mia madre – non c’è modo di negarlo: di notte si scrive meglio. Poi naturalmente queste cose si pagano di giorno in vaghezza, sonnolenza, dolori e doloretti, e quindi in realtà il wordcount è aumentato un po’ – ma non tanto. Nondimeno, senza parere, ho passato le trentamila parole questa notte… vedete la barra arancione?

“Non male”, mi verrebbe da dire – se non fosse che…

E sì, considerando il titolo del post non siete terribilmente sorpresi di scoprire l’esistenza di un Non Fosse Che.

Ecco, il fatto è che… Ricordate il dilemma in fatto di modalità narrative? E ricordate il supposto superamento del dilemma stesso? E ricordate anche che a quota ventimila non ero poi così convinta della mia decisione?

Ecco, diecimila parole più tardi sono più dubbiosa che mai.

In realtà c’erano ragioni per la decisione – ragioni sensate – e credevo di avere trovato un modo per conciliare almeno un po’ le due alternative. Ma… Tips-for-writers-001

Ma.

Mentre procedevo, mentre la trama germogliava di qua e di là, mentre i personaggi prendevano iniziative, mi sono ritrovata a sentir la mancanza della maniera alternativa, della struttura, del personaggio che avevo dovuto poco meglio che tagliar fuori… Così sono tornata all’altra maniera. Non ho ricominciato daccapo. Ho lasciato tutto così com’è, cambiando le cose a partire dalle ultime tre scene.

E mi consolo dicendomi che ehi, in fondo è soltanto la prima stesura…

Francamente, non è un gran metodo. Intanto vado avanti e scrivo la storia – sperando che prima o poi mi albeggi in mente una soluzione definitiva. Magari prima che poi – ma ad ogni modo, la revisione sarà… interessante.

Mi sento come il bruco dei problemi di aritmetica, quello che sale durante il giorno e scivola indietro durante la notte – e quanti giorni impiegherà a raggiungere la cima dell’albero? Ed è possibile, a dire il vero, che di passi indietro propriamente detti non ne abbia fatti – ma di sicuro mi sono spostata di lato, di qua e di là, con criminale incoscienza.

Ne riparleremo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...