libri, libri e libri

Alice 150

Alice1Il 4 luglio del 1862, durante una scampagnata lungo il Tamigi, il giovane Charles Dodgson cominciò a raccontare una storia alle tre sorelline Liddell. La storia di una bambina di nome Alice, che in un pomeriggio pigro e dorato vede un curioso coniglio bianco con tanto di orologio e, seguendolo, cade in un mondo regolato solo dal nonsense…

Tre anni più tardi – e centocinquant’anni orsono – quella storia inventata per passare il tempo in un pomeriggio di vacanza diventerà un libro illustrato di enorme e duraturo successo. Tant’è che, qualsiasi cosa pensiamo del raconteur – e non è che noi XXI Secolo ne pensiamo benissimo – siamo qui a celebrare il frutto della sua immaginazione sfrenata, bizzarra e più che un pochino inquietante.Alice4

Oh, andiamo: chi non ha letto Alice? Pur molto inglese in impianto e in humour, il Paese delle Meraviglie ha decisamente valicato tutti i confini – croce e delizia di generazioni di traduttori – e personaggi come il Cappellaio Matto, la Lepre Marzolina, il Coniglio Bianco e il Gatto del Cheshire sono universalmente noti ben al di là del mondo anglosassone – complice Disney, prima con il film d’animazione e poi con la cupa fantasia di Tim Burton…

Ma in realtà non vi fate idea di quanti adattamenti teatrali e cinematografici, balletti, musical, videogiochi, fumetti, rinarrazioni e riproposizioni abbia conosciuto questa storia negli ultimi centocinquant’anni… Segno evidente del fatto che Alice, i suoi animali parlanti, le sue regine sanguinarie e buffe, i suoi biscotti pericolosi e le sue carte da gioco che verniciano le rose continuano ad esercitare la duplice attrazione dell’immaginazione senza freni e della distorsione della realtà.

Alice2Noi festeggiamo Alice con un paio di link: uno al sito del Centocinquantesimo, bellissimo a vedersi, colmo di illustrazioni, articoli, curiose informazioni e idee*; e uno a questa bellissima mostra dello Harry Ransome Center ad Austin, Texas, che racconta non solo le origini della storia – ma anche ciò che ne è stato in questi centocinquant’anni. Guardate le illustrazioni per la non-proprio-traduzione russa di Nabokov, per esempio, oppure le illustrazioni di Picasso… E già che ci siete, date un’occhiata ai video che raccontano la filosofia della mostra e il processo di conservazione. E poi seguite il link Related Material per leggere gli articoli sulle meravigliose attività collaterali e didattiche… Si vede molto che ultimamente sto sviluppando un’ammirazione e un’invidia senza limiti per come funzionano e lavorano i musei anglosassoni? Ma mi accorgo che sto scivolando giù per buchi non del tutto pertinenti e, se non sto attenta, mi ritroverò a giocare a croquet a rischio della testa…

Alice, dicevamo – e, a titolo di conclusione, e considerando che questo potrà essere il centocinquantesimo della pubblicazione, ma Alice è nata in quel pomeriggio dorato del 1862, degli auguri di Non-Compleanno mi sembrano singolarmente appropriati:

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* All’improvviso ho voglia di invitare un po’ di amici per un tè alicesco…

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