romanzo storico · scribblemania · The Tom Walsingham Mysteries

Piccolo Bollettino del Lunedì

Ed è pur vero che un tempo i PB erano immediati, talvolta persino notturni… Che posso dire? Sarà l’età che avanza. Per cui siate indulgenti se la notizia che vi comunico in realtà risale a ieri pomeriggio, quando ho superato la linea delle 50000 parole con la prima stesura del terzo volume dei Tom Walsingham Mysteries. Continua a leggere “Piccolo Bollettino del Lunedì”

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Una di quelle giornate…

Avete presente quanto veleggiate verso la metà della prima stesura di un romanzo, e l’azione si sposta verso un luogo sui cui credevate di avere le idee ragionevolmente chiare, ma poi, colti da un pigro dubbio estivo, trovate delle mappe delle case canoniche extraclaustrali a Reims nel secondo Settecento, da cui si capisce che la Rue des Anglais settecentesca non poteva assolutamente essere stata la Rue de Langueau un paio di secoli prima, e quindi il vostro luogo dell’azione non è affatto dove credevate che fosse, e allora tornate a lambiccarvi sulle fonti, e passate un’intera domenica a (ri)leggere in Latino e in Francese, e scoprite chi ha ereditato le allegre approssimazioni di chi,  ma la cosa non vi aiuta affatto se non a rendervi conto del ginepraio in cui vi siete cacciati, e va a finire che all’una e un quarto del mattino spedite una lunga e dettagliata mail al seminario cattolico della Diocesi di Westminster, supplicando che, se non sanno rispondere, vi puntino almeno nella direzione giusta?

Ecco.

E lasciate che ve lo dica: we are not amused.

 

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Ricapitolando…

E mi rendo conto  solo adesso – tempo di bilanci and stuff – che all’inizio del Ventuno non ho fatto propositi pubblici. Nemmeno l’ombra, né qui né su Scribblings…

Qui addirittura avevo iniziato l’anno rimuginando cupamente su come e perché avessi rinunciato a un concorso importante sull’Isoletta. Gloomy, nevvero? Niente propositi – e una rinuncia… Continua a leggere “Ricapitolando…”

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Pasqualità di carta e inchiostro

Ma vi siete accorti di quanto Pasqua sia giusto dietro l’angolo?

Da non credere. Non so voi – ma a me è arrivata addosso proprio a tradimento, quest’anno. Mentre non guardavo, si è avvicinata in punta di piedi – e… tac! Fra sei giorni è Pasqua.

E a dire il vero, non so troppo che cosa farne, di questa seconda Pasqua dell’Era Covid. Per tutta una serie di motivi, ho sempre sentito la Pasqua molto meno del Natale, e nel corso degli anni le tradizioni famigliari si sono andate assottigliando… adesso, per la seconda volta, non si possono seguire nemmeno quelle. Insomma, non c’è nulla da fare: per me l’atmosfera pasquale (such as it was) è alquanto evaporata.

E però questa mattina, quando mi sono improvvisamente resa conto che è proprio quasi Pasqua, mi è anche venuto in mente che c’è una tradizioncella del tutto personale che potrei, dovrei, vorrei recuperare: un romanzo storico di ambientazione medievale.

E voi magari adesso levate gli occhi al cielo, e domandate: ma che c’entra mai, o Clarina? Continua a leggere “Pasqualità di carta e inchiostro”

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Di terze stesure, scadenze, e differenze franco-inglesi

Ieri sera, con un giorno di ritardo e una certa sorpresa, ho inserito nel taccuino rosso dedicato a Road to Murder il calendario mensile di novembre – una faccenda che è per metà un ruolino di marcia, e per metà resoconto quotidiano di quel che faccio (o non faccio).

E dico che l’ho fatto con una certa sorpresa perché… novembre! Un mese alla scadenza. Un mese alla consegna. Ancora quasi tutto un mese. Solo un mese… oh dear! Sì, ecco. Sto lavorando sulla terza stesura – in realtà, più che altro, una serie di aggiustamenti e la dannata Montreuil sur Mer – e non so più troppo bene se sono indietro, avanti o a un punto ragionevole…

No, davvero: non lo so più. Va a tratti. Immagino che dipenda dalla quantità di tè assunto, dal meteo, dalla dannata Montreuil…

E sia ben chiaro, non ho nullissima contro Montreuil sur Mer – se non il fatto che in rete non se ne trova una pianta cinquecentesca a nessun patto. O finora io non l’ho trovata e non la trovo, e in fondo dovrei solo capire un paio di cose su come erano rispettivamente piazzate e distribuite cittadina e cittadella… e sapete la cosa peggiore? Che i Francesi non sono di nessun aiuto.

Voglio dire: avete un dubbio su come fossero fatte le navi che nel tardo Cinquecento facevano la spola tra Dover e Calais trasportando merci e qualche passeggero per arrotondare? Vi domandate cose come il tipo di costruzione, il numero di alberi e cose così – e, per quanto cerchiate, trovate ben poco di consclusivo, che sia contemporaneo o moderno? Ebbene, quel che fate è scrivere a qualcuno di inglese o di americano. Può essere uno storico che tiene un blog, il curatore di un museo navale, il webmaster di un sito che traccia le rotte commerciali in età Tudor… Scrivete una piccola mail cortese in cui spiegate il vostro dubbio, raccontate a che punto siete riusciti ad arrivare da soli, e formulate la vostra domanda – e… nel giro di qualche giorno, ecco che arriva la risposta!  Nella più blanda delle ipotesi, vi indirizzano verso qualche libro o archivio online – ma di solito offrono risposte dettagliate o, dove non ce ne sono, ipotesi ragionate. E vi salutano augurandovi buona fortuna per il romanzo e sperando di essere utili… Ed è meraviglioso.

Però funziona solo con gli Anglosassoni.

Provate a fare lo stesso con un museo, un archivio o un’associazione culturale francesi. Provate pure – ma non aspettatevi nulla. Nemmeno una risposta per dire che non vi possono aiutare. E non sto facendo l’anglomane ossessiva – è che, per esperienza diretta e recente, è proprio così. In fairness, dirò che una volta, una ventina abbondante d’anni fa, ho avuto risposta – cartacea e dettagliata – dal Musée des Guerres de Vendée di Cholet. Una volta. Più di vent’anni fa. Fine.

Quindi sì, forse sono un’anglomane ossessiva – ma dopo tutto ho le mie ragioni. Ecco.

E adesso torno alla mia terza stesura, e a cercare notizie sulla Montreuil del tardo Cinquecento, e a cercar di capire se sono indietro, avanti o, dopo tutto, nessuna delle due cose.

Vi farò sapere.

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Piccolo Bollettino Estremamente Soddisfatto

Rejoice with me! Ho finito la prima stesura di Road to Murder!

Poco fa, con un paio di giorni di anticipo sul ruolino… dopo tutto, checché me ne paresse la settimana scorsa, mi sono data una mossa e sono giunta a conclusione. Tra parentesi, è per questo che oggi non ho postato sul serio e vi tocca soltanto questo PBES. E naturalmente tra qualche giorno si ricomincia con una seria campagna di revisioni – ma intanto… well, a dire il vero non scrivo mai la fatidica paroletta in fondo alle prime stesure – ma, se lo facessi, poco fa avrei potuto scriverla.

Ecco.

Volevo mettervi a parte.

Vado a festeggiare… non so con cosa di preciso (i famosi biscotti al cioccolato?) – ma vado a festeggiare.

Come dicevasi all’inizio: gioite con me!

 

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Udite – Udite! (Ovvero, Sapere Books & Io)

Era da un po’ che ogni tanto vi accennavo a un lavoro in corso di ambientazione elisabettiana chiamato TW, nevvero? Quello con l’itinerario smarrito e ritrovato, per capirci. E quello i cui cartoncini sono attualmente sul Narravento. E qualche volta forse ho anche sussurrato che TW prometteva sviluppi…

Ebbene, o Lettori, gli sviluppi ci sono stati – e sono estremamente lieta di annunciarvi che ho firmato un contratto con Sapere Books, una meravigliosa piccola casa editrice… sull’Isoletta!

Stiamo parlando di gialli storici ambientati, tanto per cominciare, nei primi anni Ottanta del Cinquecento – con un pochino di spionaggio aggiunto per buona misura. Il mio protagonista e investigatore, Thomas Walsingham fa il corriere diplomatico per il suo famoso cugino, Sir Francis dello stesso nome, ministro e capo del servizio di spionaggio della regina Elisabetta… È il genere di carriera in cui s’incontrano un sacco di pericoli e di misteri – e Tom avrà il suo bel daffare a risolvere misteri.

È ancora tutto molto all’inizio, e ci vorrà un po’ prima che abbia una data di pubblicazione – ma state pur certi che vi farò sapere. Intanto gioite con me – e qui c’è la mia author page sul sito dell’editore.